5 cibi velenosi … che mangiamo veramente

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Scopriamo insieme  5 cibi velenosi veramente, vi stupiere leggendo che parte di cibi che mangiamo regolarmente risulteranno pericolosi e velenosi se ingeriti in quantità eccessive o preparati in modo non corretto.

Scopriamo insieme l’elenco di questi cibi pericolosi e come evitare intossicazioni e brutte sorprese evitandoli.

Elenco dei cibi velenosi:

Noce moscata

noce moscata
noce moscata

Aggiunta in quantità moderata dà sapore e carattere ai ripieni, ma con la noce moscata è bene non esagerare. Contiene infatti miristicina, una sostanza neurotossica che, se assunta in quantità elevate, provoca allucinazioni e convulsioni. Dosi elevate di questa spezia risultano inoltre tossiche per il feto in gravidanza.

Fagioli

Fagioli
Fagioli

Cotti sono un alimento nutriente e ricco di proteine, che può sostituire la carne senza immettere colesterolo nell’organismo. Ma crudi i fagioli sono velenosi: contengono infatti una tossina detta fitoemoagglutinina, i cui sintomi da avvelenamento sono nausea, vomito e diarrea. Prima di cuocerli è bene lasciarli in ammollo per un paio d’ore, ed eliminare poi l’acqua utilizzata prima della cottura. La FDA americana consiglia addirittura 5 ore d’ammollo a 100 °C.

Rabarbaro

Rabarbaro
Rabarbaro

È comunemente usato in pasticceria (chi non ha mai mangiato le caramelle ottenute dal suo estratto?): ma solo lo stelo di questa pianta è commestibile. Le foglie di rabarbaro sono infatti ricchissime di acido ossalico, una sostanza dagli elevati poteri lassativi che influisce negativamente sulle funzionalità renali.

Sambuco

Sambuco
Sambuco

Con i suoi fiori si ottengono gustosi sciroppi, e le bacche cotte sono utilizzate per confezionare gelatine e marmellate. Ma fiori e frutti sono le uniche parti commestibili del sambuco (nella varietà Sambucus nigra) le cui parti verdi e la corteccia sono invece velenose. Anche l’eccessivo consumo dei prodotti edibili a base di sambuco è sconsigliabile: potrebbero provocare diarrea.

Ciliegie

Ciliegie
Ciliegie

Una tira l’altra, è vero, ma se vi piacciono le ciliegie attenti ad evitare, anche accidentalmente, di ingoiarne il nocciolo: questo contiene, infatti, acido cianidrico, un potente veleno largamente presente nel regno vegetale che ostacola il trasporto dell’ossigeno da parte del sangue. Niente paura, però: la polpa delle ciliegie è totalmente innocua. L’acido si libera solo se si danneggia il nocciolo con i denti o se lo si ingerisce.

Il nostro consiglio rimane comunque sempre lo stesso, senza esagerazioni, di tutto un pò.

fonte Focus.it – Scienza – Salute

Leggi anche i veleni che mangiamo ogni giorno.

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