Anche tu utilizzi la carta di alluminio in cucina? Ecco perché devi cambiare subito abitudine

Si inseguono voci sul fatto che non si possa usare la carta stagnola, che le teglie di alluminio usa e getta andrebbero evitate, che le pentole col tempo non vadano più bene...

Anche tu utilizzi la carta di alluminio in cucina? Ecco perché devi cambiare subito abitudine

Chi di voi in casa non ha sempre un rotolo di carta di alluminio in cucina? Sono diversi i suoi usi: utile per coprire il cibo, per la preparazione di ricette che prevedono il cartoccio, ideale anche come sostituto della carta da forno.

Non solo, l’alluminio in generale è presente nel settore alimentare: dalla cottura del cibo (pentole, caffettiere in alluminio), fino alla conservazione del cibo in vaschette di alluminio, vista la loro leggerezza e l’elevata conducibilità termica. Ma molte di noi, nonostante continuiamo tranquillamente ad utilizzarlo, ci domandiamo se il contatto dell‘alluminio con il cibo faccia male o no. Scopriamolo insieme.

Anche tu utilizzi la carta di alluminio in cucina? Ecco perché devi cambiare subito abitudine
Il cartoccio è stato da sempre un modo comodo e veloce di preparare pietanze a casa, ma oggi, quando parliamo di alluminio in cucina, siamo molto più spaventati. (www.innaturale.com)

Anche tu utilizzi la carta di alluminio in cucina? Ecco perché devi cambiare subito abitudine

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il corpo umano tollera fino a 40 milligrammi per peso corporeo. Ad esempio, una persona di 60 kg riesce a sopportare fino a 2400 milligrammi.

Considerando che ogni giorno entriamo in contatto molto spesso con questo metallo, è bene porre attenzione proprio nelle pentole, padelle ed involucri in cui conserviamo abitualmente gli alimenti. E’ vero che le pentole hanno un rivestimento protettivo, ma questo viene meno a forza di lavarle. Sulla carta di alluminio, invece, non ci cono rivestimenti protettivi, quindi è assolutamente da evitare durante la cottura.

Un assunzione elevata di questo metallo, infatti, potrebbe essere causa di alcune patologie. Ad esempio, sembrerebbe che l’ Alzeimer è strettamente correlato con la presenza di alluminio nel cervello del paziente. Ed altre patologie, come l’anemia, disfunzioni epatiche, funzionalità renale.

Anche tu utilizzi la carta di alluminio in cucina? Ecco perché devi cambiare subito abitudine
Leggere attentamente le etichette riportat sia sulle vaschette di alluminio che nei rotoli di carta stagnola. (http://presadicoscienza.altervista.org)

Ecco alcuni suggerimenti per poter utilizzare correttamente la carta di alluminio in cucina

Queste sono le condizioni  previste dalla legge per l’utilizzo di recipienti e i fogli di alluminio:

  • Un aspetto fondamentale è la temperatura: conservare gli alimenti intorno a 5° (in frigorifero), limita la migrazione dell’alluminio nel cibo, ,anche a distanza di 10 giorni, indipendentemente dal tipo di alimento.
  • Se il contatto con il cibo è breve (inferiore a 24 ore) va bene a qualsiasi temperatura. Se il contatto è prolungato ( oltre le 24 ore) la temperatura deve essere refrigerata. In caso di contatto oltre le 24 ore, a temperatura ambiente bisogna limitare il contatto agli alimenti con basso potere estrattivo, come il caffè, il , i legumi, la frutta secca, i cereali, la pasta non fresca.
  • I contatti prolungati a temperatura ambiente devono essere evitati con gli alimenti acidi o troppo salati. Infatti, l’acidità e l’eccesso di sale favoriscono la migrazione del metallo nell’alimento.

Il consiglio, quindi, è quello di utilizzare materiali differenti durante la preparazione dei cibi,  ma anche riguardo la loro conservazione.

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