Asparagi selvatici, come cucinarli? Antiche Ricette Italiane

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Asparagi selvatici, come cucinarli? E si perchè dopo il lungo “letargo” invernale, con l’arrivo della primavera, arrivano i primi asparagi selvatici e per gli appassionati del genere inizia la festa!

Complice il primo caldo, le giornate più lunghe, la natura riprende il suo corso. Cosa c’è di meglio che una bella passeggiata all’aria aperta alla ricerca di uno dei  germogli più amati in Italia? Ma scopriamo qualcosa di più su questo prodotto “spontaneo” della terra.

Asparagi selvatici: notizie utili.

“Molti conoscono e consumano gli asparagi coltivati, facilmente reperibili in commercio, i cui ceppi derivano dall’Asparago comune (Asparagus officinalis). Eccellente, però, e attivamente ricercato dagli appassionati per il suo sapore assai più deciso, è soprattutto l’Asparago pungente (Asparagus acutifolius), facilmente riconoscibile per foglie spinose, pungenti. Ma l’asparago è un frutto? No. L’asparago non è un frutto, ma è il turione, ossia il giovane getto della pianta che, se non raccolto, si trasforma in un nuovo fusto. La pianta è dotata di rizomi, fusti modificati che crescono sotto terra formando un reticolo. Da essi si dipartono i turioni, ovvero la parte epigea e commestibile della pianta. Gli asparagi vanno raccolti quando sono ancora teneri, prima di assumere una consistenza lignea. Se non vengono raccolti, i turioni ramificano e raggiungono una lunghezza variabile da 1 a 2 m.” (Fonte: sansalvo.net).

asparagi selvatici come cucinarli
Asparago selvatico. Photo Credit: visitterredeitrabocchi

L’asparago selvatico è noto ed apprezzato fin dai tempi antichi. Quale miglior scelta che l’affidarsi alle antiche ricette delle nonne per la preparazione di questo prodotto? Ed allora eccovi le ricette tratte da “Il vero Re dei Cucinieri“, edizione 1890!

Asparagi selvatici alla milanese

Prendete gli asparagi, legateli a mazzi, pareggiandone le punte verdi e mozzando un poco la parte bianca dello stelo. Così legati fateli lessare per 10 minuti in acqua bollente con sale. Poi ritirateli, sciogliete i mazzi ed accomodate in una padella gli asparagi con le punte verdi verso il centro e la parte bianca volta verso le sponde della padella stessa. Mettete poi, nel bel mezzo, un pezzo di burro, pepe e poco sale, e lasciate soffriggere al fuoco, finchè il burro abbia preso un po’ di colore. Allora ritirate la padella, spargete sugli asparagi buon formaggio grattugiato e serviteli subito nella padella stessa. Quando piacesse di più il burro ben rosolato, bisognerebbe prima farlo soffriggere da solo, sino che avesse preso un bel colore dorato, ed accomodarvi dopo gli asparagi, che in nessun modo devono rosolare.

 

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Asparagi selvatici. Photo credit: 2amicheincucina.
Asparagi selvatici all’olio

Fateli cuocere nell’acqua, poi sciogliete i mazzi, accomodate gli asparagi in un piatto, con le punte rivolte verso il centro e la parte bianca posata sull’orlo, all’intorno. Condite con olio , sale, pepe e agro di limone. Si possono servire caldi o freddi, a piacere.

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Insalata di Asparagi Selvatici. Photo Credit: Fragolosi

 

Asparagi alle uova

Preparati gli asparagi come indicato nella ricetta precedente, si dispongono in corona su di un piatto in porcellana pirofila, ci si versa sopra 50 grammi di burro liquefatto, si aggiungono 4 uova intere e parmigiano grattugiato, si fa cuocere nel piatto e si serve sempre nello stesso piatto.

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Asparagi alle uova. Photo Credit: Petitchef
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2 COMMENTS

  1. Queste sono ricette?
    Ricette?
    Lessare, posizionare su una pentola o un piatto con burro rosolato che non c’è niente di più cancerogeno?
    Metterci olio e limone………
    Ma ci prendete per il culo?

  2. Caro Stefano, le ricette riprodotte, così come indicato nell’articolo, sono tratte da “Il vero Re dei Cucinieri“, edizione 1890! Un libro di cucina del secolo scorso. Possono non piacere, si può non condividere il “modo” di cucinare, ma a quei tempi questa era la norma! Speriamo di averti ancora tra i nostri lettori, con articoli di tuo gradimento.

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