Food Sharing in Italia: le app contro gli sprechi alimentari

Nell’era della condivisione e dello scambio di notizie, foto, status, oggetti e quant’altro non si poteva non condividere anche il cibo. Il food sharing è la nuova frontiera della condivisione partito dal portale tedesco foodsharing.de, nato a Colonia nel 2012, che permette di offrire in rete il cibo sovrabbondante che altrimenti finirebbe gettato nell’immondizia. Un modo smart e innovativo per ridurre gli sprechi alimentari.

Quella del food sharing si è rivelata un’idea semplice ed efficace, con un click sullo smartphone è possibile condividere o ritirare i prodotti vicini alla scadenza. Il sito tedesco è stato fonte di ispirazione per numerose altre piattaforme contro lo spreco alimentare, scopriamo quali sono!

Ratatouille

sprechi alimentari
Ratatouille (corriereinnovazione.corriere.it)

A Treviso nasce Ratatouille che, con la geolocalizzazione, visualizza su una mappa i frigoriferi più vicini. Per ogni alimento messo in condivisione è possibile indicare data di scadenza, orari e giorni in cui passare a ritirarlo. La caratteristica innovativa della app è che si rivolge anche a ostelli della gioventù e case degli studenti, dove mettere in comune il cibo avanzato è già una consuetudine.

Last Minute Sottocasa

A Torino abbiamo Last Minute Sottocasa e si rivolge ai negozi di quartiere che a fine giornata possono proporre il cibo invenduto a prezzi ribassati. Oltre a rappresentare una soluzione agli sprechi alimentari, questa app si pone anche come vetrina per i negozi che in questo modo hanno la possibilità di farsi conoscere da nuovi clienti. Il servizio è attivo in varie città con 25mila iscritti e 530 negozi aderenti. Un modo per sostenere i piccoli negozi, per i quali la vita è sempre più difficile.

Breading App

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Questa app opera su un settore più specifico che è quello del pane. Infatti interessa panettieri e negozi che a fine giornata possono segnalare con un sms la quantità di pane rimasta. Così avviene la ridistribuzione senza sprechi. Grazie alla geolocalizzazione, un alert raggiunge le associazioni di volontariato più vicine (se registrate al servizio), che possono prenotare il ritiro e recarsi al negozio. Un sistema di codici QR consente un’unica prenotazione.

MyFoody

Quattro giovani milanesi sono gli autori di MyFoody, un sistema che segue la vita utile dei prodotti rendendoli disponibili a prezzo scontato quando si avvicinano alla scadenza. Attraverso il web o sull’app gli utenti, potranno visualizzare in tempo reale tutti i prodotti alimentari a rischio spreco presenti nella zona di interesse e acquistarli in pochi click a prezzo ridotto.

Bring the Food

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Bring the Food nasce in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare. Quest’ultimo ha il compito di verificare gli accreditamenti, monitorare le richieste di donazione e autorizzare il recupero e la ridistribuzione di cibo segnalati in rete.

S-Cambiacibo

Sempre da giovani menti nasce S-Cambiacibo, sostenuto da Coop Adriatica. Il sito permette ai comuni cittadini di mettere in rete i prodotti prossimi alla scadenza per condividerli con gli altri utenti. Oltre a combattere gli sprechi alimentari, incentiva e rafforza i legami di vicinato e di appartenenza ad una comunità. Per partecipare basta iscriversi al sito e mettere in rete l’alimento che si desidera offrire.

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