Il segreto per rallentare l'invecchiamento? Mangiare poco!

Perché ci si mette a dieta? La maggior parte lo fa per dimagrire, è scontato. Si fa per apparire più giovani, in forma e magari riuscire ad entrare in un vecchio vestito. Ma soprattutto per chi non è più un giovincello, dimagrire può voler dire guadagnare in salute e longevità, non solo in autostima davanti allo specchio.

Meno calorie per rallentare l’invecchiamento

rallentare l'invecchiamento
mangiare meno ritarda l’invecchiamento (ok-salute.it)

La regola base del dimagrimento, oltre all’attività fisica, è la riduzione della calorie ingerite con gli alimenti, ovvero la tanto temuta dieta. Luigi Fontana, docente presso il dipartimento di Medicina dell’Università di Salerno e la Washington University Medical School, è un esperto riconosciuto a livello internazionale nel campo della nutrizione e dell’invecchiamento. Il nutrizionista indica nel cibo molto frugale la leva per rallentare il decadimento fisico-mentale fino in prossimità della morte. Nella lotta al processo dell’invecchiamento la dieta sembra essere la risposta, una restrizione alimentare ma senza malnutrizione.

Dimezzare il rischio di infarti, ictus e cancro

[eat]

Gli studi sugli animali sono in corso da anni ma Fontana dichiara di essere l’unico ricercatore ad avere dati sugli essere umani. Il professore in America sta guidando da anni un gruppo di circa 50 persone in regime di restrizione calorica. Questi volontari risultano avere un cuore di 20 anni più giovane rispetto al 35-40% di americani e europei che muoiono per ictus e infarti. Niente placche carotidee, colesterolo o glicemia, e bassissimi altri fattori predittivi di cancro.

Cosa, quanto e sopratutto quando mangiare

rallentare l'invecchiamento

Ma non basta contare solo le calorie, è importante anche cosa si mangia e soprattutto quando! Fontana afferma che nell’uomo, l’ideale sarebbe ridurre a 8-10 ore nell’arco della giornata l’intervallo di tempo in cui si assume cibo. E restare a digiuno per le restanti 14-16 ore. Ma il ricercatore dice anche che bisogna seguire una dieta completa o si rischia la malnutrizione. Bisogna assumere tutti i nutrienti necessari (vitamine, sali minerali ecc.) e per questo occorre molta accortezza nel programmare una dieta simile. L’obiettivo del campo di ricerche seguito dal professor Luigi Fontana è che in un domani la maggioranza della popolazione possa arrivare ai cento anni in piena salute, “scampando” la vecchiaia.

La teoria evoluzionistica spiega la longevità

La teoria evoluzionistica spiega in parte questo processo di allungamento della vita. In natura infatti sono normali i periodi di carestia per alluvioni, maltempo e devastazioni. E la natura sa come sopravvivere a questi tempi duri, infatti quando un animale percepisce che c’è scarsità di cibo, il suo organismo è indotto all’infertilità e al rallentamento dell’invecchiamento. In questo caso si preserva per quando sarà il momento di procreare, e dispone i geni migliori per la specie futura per garantire la continuazione della specie.

Una cosa emerge chiaramente dagli studi: ridurre del 30% le calorie abbatte il rischio di diabete, malattie di cuore e cancro. Ma per mettere a punto tutti i dettagli di una buona restrizione calorica c’è ancora molto lavoro da fare.

Potrebbe interessarti anche:

Lasciaci un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here