Come sfruttare le proprietà curative della quercia comune

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Come sfruttare le proprietà curative della quercia comune

Oggetto di opere poetiche ed artistiche, simbolo di forza e robustezza, protettrice dei nati il 21 marzo, luogo sacro di unione tra Zeus ed Era nella legenda, nonché dimora prediletta di numerosissimo animali. Stiamo parlando della quercia comune, che comprende moltissime specie arboree che crescono spontaneamente nel nostro paese.

Come sfruttare le proprietà curative della quercia comune
La Quercia ha spiccate proprietà astringenti e rinforzanti. Si utilizza inoltre per riequilibrare sia la pelle che il cuoio capelluto. (http://www.leelanaucd.org)

Le varietà della quercia

La quercia è un albero di dimensioni molto imponenti, in grado di raggiungere anche i 40 m di altezza. La chioma è molto folta, a volte arricchita di fiori maschili (di color giallo) e di fiori femminili (di color verde). I frutti della quercia sono le ghiande che, immature sono verdi, mentre mature assumono un colorito brunastro. In Italia le querce sono numerosissime, le più importanti sono:

  • Rovere: è la quercia più pregiata in termini di legname. Infatti è utilizzato per la lavorazione di botti per il vino, per la fabbricazione di mobili e per la produzione di carbone.
  • Farnia: è la quercia più diffusa in Europa, ed è una pianta adatta per la coltivazione simbionte con i tartufi.
  • Quercia da sughero: Viene coltivato maggiormente per la produzione di sughero, da cui si ricavano tappi, compensato e materiale isolante.
  • Leccio: rappresenta la categoria più importante delle querce sempreverdi del Mediterraneo, utilizzato maggiormente per la legna da ardere.

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Come sfruttare le proprietà curative della quercia comune

Ma quali sono i principi attivi e le proprietà benefiche da sfruttare per la salute dell’uomo? Grazie all’ingente quantità di tanniti che si possono ricavare dalla quercia, fin dall’antichità essa rappresenta un potente ingrediente ai fini medici, principalmente utilizzato come antifebbrile ed antiemorragico. Ma vediamo quali sono tutti gli usi:

  • La valenza terapeutica per eccellenza attribuita ai tanniti è quella astringente, attraverso le radici giovani e le ghiande di quercia. La tintura madre di quercia, ad uso esterno, è particolarmente adatta nella cura di emorroidi, ragadi anali e fistole, grazie alla capacità cicatrizzante, antisettica e vaso-costrittiva di queste molecole.
  • E’ possibile utilizzare la tintura madre di quercia per curare geloni ed iperidrosi di mani e piedi. Utilizzando un decotto come ultimo risciacquo per i capelli, combatte la forfora.
  • Assunta oralmente, attraverso tisane o decotti è ottima per trattare la diarrea.
  • Le gemme di quercia sono utilizzate attraverso tisane e decotti per regolarizzare la funzionalità intestinale e contro l’astenia sessuale.
  • Risciacqui per bocca e gargarismi con l’infuso o il decotto di quercia sono indicati per il cavo orale avendo proprietà emostatiche, astringenti, antinfiammatorie e analgesiche.

Controindicazioni

Abbiamo conosciuto quali sono le numerose proprietà curative della quercia, ma il suo utilizzo deve essere evitato in caso di ipersensibilità verso le molecole componenti il fitocomplesso. L’assunzione di estratti di quercia potrebbe ridurre l’assorbimento di sostanze farmacologiche basiche.

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