La dieta planetaria: per sfamare tutti e salvare il pianeta

Il nostro pianeta non se la passa molto bene e le cose non cambieranno se non siamo noi a cambiarle in prima persona. Siamo di fronte al fatto che le nostre abitudini alimentari sono insostenibili e devono essere cambiate, soprattutto perché la Terra si prepara ad ospitare nel 2050 10 miliardi di persone. I ricercatori hanno ora proposto una dieta sana e diversificata che può sfamare la popolazione mondiale e allo stesso tempo salvaguardare la vita del nostro pianeta.

(pixabay.com)

La dieta planetaria per salvare il pianeta

Forse non ci pensiamo spesso, ma tutto ciò che mangiamo utilizza risorse come terra e acqua, ha bisogno di essere trasportato, immagazzinato e così via. Alcuni alimenti sono migliori di altri, hanno bisogno di meno risorse e manutenzione, e spesso questi sono anche i cibi più salutari. Partendo da questo generale resoconto un team di ricercatori si è proposto di sviluppare una cosiddetta dieta planetaria, ovvero una dieta che non si concentra solo sulle persone ma anche sul pianeta.

La dieta è stata progettata dalla commissione EAT-Lancet, composta da esperti del thinktank Eat in Norvegia e dalla rivista inglese Lancet. Il team vanta ricercatori leader a livello mondiale in nutrizione, salute, agricoltura, sostenibilità e politica da tutto il mondo. Hanno lavorato due anni al progetto, cercando di tracciare linee guida che possano sfamare la popolazione mondiale ed allo stesso tempo proteggere la Terra dalla distruzione di habitat, dalle emissioni di gas serra e lo spreco di acqua.

Cosa si mangia?

Il primo alimento indagato è la carne. Non è vietata ma un hamburger o una bistecca alla settimana è tutto quello che puoi mangiare. Il bestiame a livello mondiale rappresenta tra il 14,5 e il 18% delle emissioni di gas serra indotte dall’uomo e richiede anche vaste aree di terreno. Puoi sostituire la carne rosa qualche volta con pollo e pesce, e puoi bere un bicchiere di latte (o un paio di fette di formaggio ogni giorno) ma il resto deve provenire dalle piante.

Frutta e verdura dovrebbero essere la metà delle pietanze che andranno a riempire i nostri piatti. Ma anche in questo caso dovremmo moderare il consumo di verdure amidacee come la patata o la manioca, che è molto popolare in Africa.

La buona notizia è che puoi facilmente ottenere tutte le proteine ​​e i carboidrati e fibre necessari con una dieta planetaria. Ecco l’esempio di un menù e dosi della dieta planetaria:

Frutta a guscio – 50g al giorno;

Fagioli, ceci, lenticchie e altri legumi – 75 g al giorno;

  • Pesce – 28 g al giorno;
  • Uova – 13 g al giorno;
  • Carne – 14 g al giorno di carne rossa e 29 g al giorno di pollo;
  • Carboidrati – cereali integrali come pane e riso 232 g al giorno e 50 g al giorno di verdure amidacee;
  • Latticini – 250 g – l’equivalente di un bicchiere di latte;
  • Verdure – (300 g) e frutta (200 g);

Prima colazione

  • La scelta più semplice sarebbe latte e cereali o muesli, con alcune noci e frutta secca;
  • Pane tostato integrale con marmellata o frutta;
  • Budino di riso con sciroppo di frutta;

Pranzo

  • Panini integrali con formaggio, lattuga e pomodoro (magari una fetta di prosciutto o pollo);
  • Un peperoncino di fagioli e riso, con peperoni e verdure;
  • Risotto ai funghi con verdure saltate in padella;
  • Hai cinque porzioni di carne durante la settimana (una carne, due pesci, due pollo). Ma lo scopo di questa dieta è proprio quello di ridurre il consumo di carne.

Cena

  • La pasta integrale è una proposta molto versatile, da condire con verdure a piacere e ricordandosi di non esagerare con carne e formaggi.
  • Le insalate sono un’altra buona idea, e non hanno bisogno di essere insalate a foglia verde. Si possono usare carote, mele o anche un po’ di pesce;
  • Un curry caldo con lenticchie e fagiolini;
  • Formaggio con cavolfiore.
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Marida Muscianese

Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.

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