C'era una volta

Il re degli alberi da frutto, il noce – Spaghetti con le noci

Il noce, un po’ di storia

Ritroviamo la pianta del noce nella notte dei tempi, riandiamo per un momento più lontano possibile e lì ritroveremo sicuramente le sue tracce.

L’origine è incerta. Reperti fossili riportano la presenza spontanea a 9.000 anni fa, in Asia, Europa e Nord America. In seguito all’evoluzione e all’adattamento la pianta ha dato vita allo sviluppo di circa 20 specie.

Importato in Europa a cura dei re Persiani, sembra provenire dall’Asia Minore. Plinio il Vecchio riporta, nel “Naturalia Historia”, noci importate dai Greci dal V secolo a.C. I Greci lo considerano dono regale e lo stimano albero profetico. profetico.

Nella mitologia greca il noce era collegato al dio Dionisio, il quale, ospite del re Dione della Laconia, si innamora di una delle sue tre figlie, Caria, che contraccambia il suo amore. Un amore contrastato dalla gelosia delle sue sorelle, pronte a fare pettegolezzi sul dio Dionisio, che furibondo le porterà verso la pazzia e successivamente toglierà loro la vita. Per disperazione Caria muore mentre Dionisio finisce per trasformarla in un albero di noce destinato a produrre frutti fecondi.

Sotto al noce si verificavano riti pagani. Uno dei più noti in Italia è legato alle streghe di Benevento.

Nei processi per stregoneria ritroviamo più volte l’albero di noce. In particolare, durante il Medioevo la religione cristiana penalizza con crudeltà e con la morte donne giudicate streghe, portatrici del male.

Nell’antichità i medici utilizzavano le piante e i loro estratti per curare o mantenere la salute. Le persone si ristabilivano ricorrendo alla Dottrina della Segnatura, che consisteva nell’individuare le piante e associarle alle parti del corpo bisognose di cure. La noce, con il gheriglio, è simile ai due emisferi cerebrali. Questo l’avvicinava alle questioni del cervello.

Frutto nutriente veniva utilizzato nei periodi di carestia.

La pianta del noce

Per il suo aspetto imponente e la lunga longevità, il noce è considerato il re degli alberi da frutto. Le noci presentano frutti ovali ricoperti dal mallo, un guscio verde. A maturazione della noce, il mallo essiccato, si annerisce a fa cedere a terra la noce.

I frutti, consumati sia freschi che essiccati, trovano spazio nella realizzazione di dolci, per estrarre l’olio e dai frutti ancora verdi si può realizzare il famoso liquore nocino.

L’albero di noci ha un grande valore per il duro ed eterno legno pregiato, usato nell’industria mobiliera di alta qualità. In Italia si è andata perdendo la tradizione della coltivazione della pianta. Bisogna riandare la 1960 per trovare il nostro Paese primo produttore al mondo, mentre oggi è relegato a una piccola produzione. Le noci arrivano nelle nostre tavole importate dagli Stati Uniti.

Le principali varietà di noci da frutto sono:

  • Sorrento, è la varietà da frutto che da legno, è la più diffusa in Italia.
  • Franquette, con frutti molto più grossi, la piante viene coltivata nelle zone fredde del Sud Italia.
  • Hartley, varietà di origine americana che si può coltivare sia al Nord che al Sud.

L’albero di noci trova il suo habitat in pianura e in collina fino ai 1000 metri di altezza. Sopporta i freddi dell’inverno, ma teme le gelate primaverili: potrebbero nuocere ai germogli che stanno nascendo. L’ambiente migliore è rappresentato da zone con un clima mite, tra gli 8 e i 15 °C. Sono da evitare terreni soggetti a ristagni idrici, che possono portare malattie crittogamiche, indebolire la pianta e provocare danni alla produzione.
Predilige le precipitazioni primaverili, la loro assenza può compromettere la qualità dei frutti. Teme il vento e ama un’esposizione in pieno sole. Una stagione estiva troppo calda potrebbe recare sofferenza alla pianta e danneggiare i frutti.

o inerbito

Il noce può raggiungere l’altezza di 20-25 metri, la chioma può raggiungere un diametro di 10 metri e può vivere fino a 100 anni. Produce, in genere, frutti dopo 8-10 anni, tempo che può ridursi a 5-6 anni dopo l’innesto. Il massimo della produzione si verifica dal ventesimo al settantesimo anno di età.

Una sola pianta può produrre fino a 50 kg. di noci. i mosca delle noci

Il noce viene coltivato anche a fini ornamentali, come singolo albero o in pochi esemplari, per la produzione familiare. E’ facile da coltivare, un albero destinato a durare nel tempo, bellissimo da vedere, con grandi capacità di ombreggiamento, e può donare una buona produzione. Dobbiamo tenere conto che occupa un grande spazio.

La salute: proprietà benefiche delle noci

Preziose alleate della nostra salute, le noci sono ricche di proteine, di “grassi buoni”, monoinsaturi e polinsaturi, antiossidanti, anti-colesterolo e donano protezione nei confronti delle malattie cardiache.

I frutti sono molto calorici ed energetici. Sono 650 le calorie per 100 grammi di prodotto Le fibre sono presenti in buona quantità, aiutano nella regolazione delle funzioni intestinali ed equilibrando i livelli di colesterolo e glucosio ematici. Tra le vitamine risultano generose le vitamine del gruppo B e la vitamina E e l’acido folico.

Le noci hanno proprietà antitumorali, contrastano l’ipetensione arteriosa, sono energetiche e migliorano le prestazioni fisiche, stabilizzano la glicemia.

Infine, un consumo regolare di 6-7 noci al giorno (circa 30 grammi di gherigli) migliora anche l’umore per la presenza degli Omega 3, magnesio, triptofano e alla melatonina.

Curiosità sulle noci

E’ costume delle donne pugliesi portare in tasca una noce per allontanare malocchio e malattie.

Regalare un sacchetto di noci avvicina ai desideri di chi lo riceve.

Un tempio fu costruito a ricordo dell’amore di Dionisio per Caria con un ingresso impreziosito da statue in legno di noce scolpite e simboleggianti le tre sorelle denominate Cariatidi, per i significati a volte positivi, altre negativi attribuiti alla piante di noce.

La donna che non vuol avere figli dovrà, in occasione del matrimonio, avere sul petto un numero di noci tostate uguale agli anni in cui desidera non averne.

La croce sulle spalle di Gesù, secondo il Vangelo, era stata realizzata con il legno di una pianta di noce.

Nella Bibbia l’albero del noce è lasciato fuori dal paradiso terrestre.

Ovidio riporta l’abitudine dei ragazzi di lanciare noci ai matrimoni, per indicare la fine del tempo dei giochi e l’inizio della vita adulta.

Porre le noci all’interno di un cappello o in giro alla testa aiuta a impedire il mal di testa.

Il decotto realizzato con foglie di noce viene utilizzato per scurire e per fortificare i capelli.

Alle noci fresche non togliete la pellicina, risulta un po’ amara, ma è ricca di antiossidanti!

Le noci in cucina

Le noci fresche e secche si differenziano per il gusto. Le noci fresche vanno private della pellicina amara che le ricopre, presentano un sapore delicato. Al contrario le noci secche hanno un sapore deciso.

Le noci, ridotte in farina, possono essere inserite in varie ricette sia dolci che salate, come pane, torte o biscotti crostate.. Ottimo l’inserimento nelle insalate, nel pesto, nelle salse oppure per condire la pasta.

Le noci possono accompagnare le pietanze e, in particolare, i formaggi. Possono abbinarsi con la zucca, spezzettate grossolanamente possono entrare nel pane. Invitante l’abbinamento noci e miele nei dolci.

Le noci possono sostituire parte della farina, tritandole finemente e utilizzando la farina di noci unita ad altre per la preparazione dei dolci.

Spaghetti con le noci

Ricetta di Lorena Fiorini

Ingredienti per quattro persone:

  • 400 g di spaghetti
  • 100 g di gherigli di noci
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 spicchi d’aglio
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di burro
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Fate tostare leggermente in forno i gherigli di noce, eliminate la pellicina in superficie. Poneteli nel mortaio con i pinoli, pestateli, spostate il composto in una padella con il burro sciolto e fate rosolare. Ponete la salsa in una terrina, aggiungete il parmigiano e l’aglio tritato finemente, versate una tazzina d’acqua calda e un filo d’olio, mischiate per amalgamare.

A parte lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolate, condite con la salsa di noci, mescolate. Servite.

Detti popolari

Pane e noci pasto da sposi. Il frutto veniva impiegato nei tempi di carestia per la sue importanti proprietà nutrizionali

Una noce in sacco non fa rumore. A dimostrazione che il malcontento del singolo individuo non preoccupa il potente. 

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Lorena Fiorini

Lorena Fiorini, aretina di nascita, vive a Roma, ha lavorato alla RAI. Laureata in psicologia, collabora con testate periodiche, è Presidente del Premio Letterario “Donne tra ricordi e futuro” e dell’Associazione Culturale “Scrivi la tua storia”. Allieva di Stanislao Nievo, insegna scrittura creativa. E’ capo redattore del Notiziario della Fondazione W Ale. Fa parte della FIDAPA BPW Italy fin dal 1996, è stata Presidente della sezione Roma nel biennio 2013/2015, attualmente riveste la carica di consigliera. Ha pubblicato numerosi libri tra cui: “Vita in campagna, ambiente e gastronomia”, “Betty sono Bruno”, “Il grande libro del pane”, “Mele e torte di mele”, “Le incredibili virtù degli agrumi”, “Il peperoncino”.

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