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C'era una volta Mousse al cioccolato ai frutti di bosco, una vera delizia

Mousse al cioccolato ai frutti di bosco, una vera delizia

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Lasciatevi prendere per la gola dalla Mousse al cioccolato ai frutti di bosco, una vera delizia!

I frutti di bosco, un po’ di storia

frutti di bosco sono arbusti spontanei propri delle regioni settentrionali d’Europa e dell’America del Nord.

Noti fin dalla preistoria, i frutti di bosco venivano raccolti dalle famiglie che si avventuravano alla ricerca di frutta di stagione, per arricchire il pasto quotidiano e per donare il di più alla tavola e alla famiglia. La ricerca avveniva nei boschi vicino casa.

I frutti di bosco hanno accompagnato l’uomo partendo dal lontano stato di cacciatore-raccoglitore fino ai giorni nostri. Ne troviamo traccia nell’apprezzamento dei Romani, attraverso letteratura, raffigurazioni, storie e leggende.

In particolare, le fragole le ritroviamo nelle festività in onore di Adone, ucciso per gelosia da Marte, Venere, innamorata del giovane, piange lacrime che si trasformano in frutti rossi dalla forma di cuore.

Le fragole essiccate e cucite insieme avevano potere antivelenifero nei confronti dei morsi dei serpenti, purché colte il giorno di San Giovanni, in riferimento al solstizio d’estate e alla simbologia cristiana di frutto legato alla rinascita.

Plinio il Vecchio riporta a leggenda in cui, dal monte Ida, ricco di lamponi, la ninfa Ida si imbatte in Zeus in lacrime. Per rasserenarlo pensa di offrirgli dei lamponi, ma cogliendoli si punge con le spine della pianta, il sangue cola sui frutti bianchi e li tinge di rosso. Le prime coltivazioni dei frutti di bosco le ritroviamo negli di orti familiari e nei piccoli frutteti.

Il mirtillo donava il succo ai Celti per colorare i tessuti. Le more e le prugne venivano utilizzate dai monaci di Mont Saint-Michel per decorare con la tinta blu i manoscritti. I frutteti dei castelli medievali prevedono, la coltivazione di lampone.

La coltivazione domestica dei frutti di bosco inizia nel Medioevo, con il lampone, uva spina, ribes rosso e ribes.nero.

In questo tempo i saperi vengono divulgati nei trattati di medicina e negli erbari. I diversi frutti di bosco vengono riportati come corroboranti, astringenti, tolgono sete e febbre. Il medico bolognese Baldassarre Pisanelli suggeriva di aggiungere l’uva spina al brodo di carne per curare la febbre. Al contrario si dice che i frutti di bosco non aiutano, ma neppure fanno danno.

Lamponi, more e mirtilli venivano aggiunti all’acqua di pellegrini e viandanti per renderla più sicura e potabile. Il vino di more era piuttosto diffuso, mentre l’impiego del frutto come tintura serviva a nascondere frodi; l’uva spina acerba, come del resto l’agresto, era impiegata nella preparazione di salse, poiché l’agro stimola l’appetito e “apre lo stomaco”.

Dal XIV secolo i frutti di bosco cominceranno ad avere un ruolo sulla tavola, accompagnando le vivande principali.

I frutti di bosco: le piante e il suolo

I frutti di Bosco sono bacche commestibili: Fragoline, mirtilli, lamponi, ribes, uva spina, more, accomunate dalla dimensione e dall’habitat in cui vivono.

frutti di bosco nascono e crescono nel sottosuolo delle aree boschive. Si adattano, quindi, a terreni diversi, in coltivazione differenti per clima e condizioni climatiche. Nell’Appennino, in zone collinari e non troppo elevate, trovano ambienti favorevoli, per temperatura e piovosità. Nel Nord Europa si riscontra nella produzione un’evidente buona riuscita.

I frutti di bosco amano zone ben esposte al sole, al riparo dai venti e da gelate tardive.

  • La mora cresce sugli alberi e specialmente sui rovi.
  • Il ribes e uva spina appartengono alla stessa specie di pianta ma con frutti differenti.
  • La fragolina di bosco è la regina dei boschi con sapore dolce e acidulo, ha polpa molle e frutti rossi di piccole dimensioni.
  • Il lampone proviene da fusti ricchi di spine, il frutto è composto da piccole bacche rosse.
  • Il mirtillo è rosso o nero. Si distinguono per il colore della buccia, blu nei mirtilli neri, rossa nei mirtilli rossi

Le piante dei frutti di bosco possono essere attaccate da funghi patogeni, che ricoprono le foglie di muffa biancastra o bianco-grigia, ma possono anche essere raggiunti dalla putrefazione del frutto, a seguito della bagnatura di fiori e frutti aggrediti da temperature superiori ai 15 gradi. Aggiungiamo il rischio di insetti e acari, che colpiscono l’intera pianta. Il rimedio è l’intervento con disinfestazioni specifiche

E’ la Federazione Russa il maggior produttore di frutti di bosco seguita da Polonia, Stati Uniti, Canada e Italia, che gode di un momento di efficienza produttiva. In Europa appare tra i maggiori produttori di frutti di bosco posizionandosi tra Polonia, Austria e Germania. In realtà la produzione e le importazioni dei frutti di bosco sono cresciute esponenzialmente nell’ultimo decennio.

Il mercato è in continua espansione. Dal Trentino-Alto Adige, la Regione italiana che vanta il primato nella produzione dei piccoli frutti, per giungere a più Regioni, anche nel sud.

Le nuove varietà hanno portato un livellamento dei gusti. Dovremmo recuperare i sapori di un tempo spostandoci in vallate e colline, per provare la gioia di bacche colorate, raccolte nel fresco del sottobosco e tornare a casa con un paniere pieno di frutti colorati.

La salute: proprietà benefiche dei frutti di bosco

Indicati in passato come piccoli frutti, ribattezzati frutti rossi risultano ingredienti preziosi per la salute. Il loro contenuto calorico è modesto, il contenuto proteico è minimo, la presenza di zuccheri semplici ridotta

Ricchi di antocianine, contengono un alto contenuto di antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Contrastano la fragilità capillare, gli effetti dell’eccesso di colesterolo nel sangue. Ostacolano la formazione di processi infiammatori e cancerosi. Sono ricchi di vitamine A, C e alcune del gruppo B, fibre, sali minerali e acidi organici capaci di regolare le funzioni fisiologiche del nostro organismo.

Entriamo nel particolare:

  • il ribes è gradito come tonico
  • l’uva spina depura e disintossica il corpo, ha proprietà antibatteriche, rinforza il sistema immunitario.
  • il mirtillo è antibatterico, protegge la vista, è utile in caso di fragilità capillari e nei problemi alle vie urinarie e vascolari;
  • il lampone è un efficace antispasmodico, ha effetti depurativi e tonificanti, è efficace contro l’obesità. E’ un integratore naturale, dona forza ed energia.
  • la mora ha proprietà depurative e tonificanti, matura ha effetti lassativi, acerba ha proprietà astringenti. Previene i disturbi cardiovascolari e contiene acido folico, indispensabile alla crescita del feto;
  • la fragola può recare beneficio nei disturbi gastrointestinali e l’alto contenuto d’acqua ha effetto drenante. E’ nota per la sua natura rimineralizzante e depurativa del sangue.

Curiosità sui frutti di bosco

Se si parla di fragolina di bosco, l’Italia ha un primato: quelle che crescono in Calabria, sull’Aspromonte, sono le sole che possono vantare la buccia bianca!

I frutti di bosco si rintracciano in trattati di medicina, con riferimento alle proprietà benefiche degli alimenti. Nel 1583 Baldassare Pisanelli, nel Trattato de’ cibi e del bere, parla della qualità delle more.

E’ l’acqua ad assicurare e nutrire terreno e piante nei momenti di siccità. Si tratta di micro irrigazione con costi contenuti.

I frutti di bosco, piante poco soggette agli attacchi di parassiti, si evidenziano per l’adattabilità alla coltivazione biologica, priva di agenti chimici.

Frutti di bosco in cucina

E’ consigliabile il consumo fresco: una crostata ricca di bacche appena colte, decorazioni per valorizzare torte o dolci, creme o yogurt, per confezionare frappè, gelati e gelatine, confetture e sciroppi, per aromatizzare liquori, succhi di frutta. Piatti dolci e salati, ottimi antipasti, primi e secondi e fino al dessert. In Trentino i frutti rossi vengono abbinati a piatti di carne, in particolare alla cacciagione dove troviamo piccione e mirtilli, cervo al lampone e maiale in salsa, da non trascurare l’accostamento ai formaggi.

Rimane prezioso il consumo che arriva dal loro ambiente con profumi e sapori impagabili. Oggi la rapidità di consegna dei frutti consente di porli in tavola freschissimi. Amati dai bambini, per i colori, l’aspetto, le dimensioni e al sapore dolce.

Mousse al cioccolato ai frutti di bosco,  una vera delizia

Lasciatevi prendere per la gola dalla mousse al cioccolato ai frutti di bosco, una vera delizia.

Ricetta di Lorena Fiorini

Ingredienti per quattro persone:

  • 300 g di cioccolato fondente
  • 3 uova
  • 200 g di frutti di bosco
  • 40 gr di burro
  • 1 tazzina d’acqua
  • 2 cucchiai di rum

Ponete sul fuoco a fondere il cioccolato con l’acqua in un tegame, mescolate. Togliete il tegame dal fuoco, aggiungete il burro e incorporatelo, unite 1 tuorlo e il rum, mischiate per amalgamare.

A parte montate a neve gli albumi, versate il composto di cioccolato, mescolate.

Preparate quattro coppe con la mousse suddivisa, guarnite con i lamponi, mettete le coppe in frigorifero per tre ore. Servite.

Un rimedio

Nell’XI secolo, un medico donna della Scuola Salernitana afferma:

Talune persone soffrono di sudore maleodorante. Si usi come rimedio un panno intinto in vino dove siano state fatte bollire foglie di mirtillo, sia proprio l’erba sia i mirtilli.

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