La dieta mediterranea contro la depressione: lo studio dell’University College

Secondo recenti studi la dieta mediterranea, patrimonio Unesco, aiuterebbe a curare la depressione. La dieta che predilige un’alimentazione a base di verdura, frutta, cereali, pesce e olio di oliva, sembrerebbe apportare benefici anche all’umore.

La dieta mediterranea contro la depressione

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale tipico dei paesi del Mediterraneo, è stata anche riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità del 2010. Si basa su un’alimentazione che preferisce verdura, frutta, pesce, cereali e olio d’oliva e prevede una minore presenza di carne e latticini.

La dieta mediterranea è uno stile di vita e sono innumerevoli i benefici che ne derivano, i principali sono:

  • Previene il rischio cardiovascolare
  • Allontana il pericolo di sindrome metabolica
  • Efficace nella prevenzione dei tumori
  • Consente di apportare al corpo il giusto quantitativo di ogni micronutriente.

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La dieta mediterranea contro la depressione

Oltre ai suoi ormai noti benefici all’organismo e alla salute del corpo, sono state scoperte altre proprietà di questa alimentazione che sembra migliorare anche l’umore e a prevenire la depressione.

La dieta mediterranea (pixabay.com)

I ricercatori dell’University College di Londra hanno affermato: “Poiché la depressione è il disturbo psichiatrico che ha i maggiori costi sociali, l’obiettivo di questa revisione sistematica era sintetizzare il legame tra la qualità della dieta, misurata utilizzando una gamma di indici predefiniti e risultati depressivi”.

I 41 studi hanno monitorato 36.000 persone; 21 di questi studi erano longitudinali (monitorando persone per un periodo di tempo), mentre il resto era trasversale (solo analizzando un’istantanea della vita delle persone). I risultati della dieta associata alla pianta con il 33% hanno ridotto il rischio di depressione.

La conclusione vede una correlazione tra la qualità del cibo che mangiamo e il nostro stato mentale. “Esistono prove convincenti”, afferma la dott.ssa Camille Lassale, autrice dello studio, ricercatrice associata presso l’Istituto di Epidemiologia e Sanità della UCL, “per dimostrare che esiste una relazione tra la qualità della dieta e la salute mentale”.

I ricercatori però sottolineano che bisogna comunque prestare cautela. E’ vero che alcuni cibi che mangiamo possono fare la differenza e ridurre il rischio di depressione, ma non c’è ancora alcuna prova clinica concreta.

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Marida Muscianese

Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.

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