Susy & Giuly

Catalana di rana pescatrice e gamberoni

Per la settimana di Ferragosto abbiamo deciso di proporvi un piatto classico in una veste un po’ alternativa acquisita da Susy durante una vacanza in Sardegna. La rana pescatrice merita di essere la (co)protagonista di un piatto così buono! Prepariamo insieme la Catalana di rana pescatrice e gamberoni.

Catalana di rana pescatrice e gamberoni ingredienti per 4 persone

  • 8 etti di rana pescatrice
  • 12 gamberoni
  • 1 cipolla rossa di Calabria
  • 12 pomodori ciliegino
  • Aceto di vino rosso
  • Basilico
  • Limone
  • Olio EVO
  • Sale
  • Cominciamo dalle basi.

Il pescivendolo può cambiare le sorti del piatto, dunque trovatene uno paziente che pulisca il pesce per voi. Potete farlo anche autonomamente, ma togliere la pelle e la spina centrale alla rana pescatrice è meno semplice di quanto possiate immaginare. Anche i gamberoni meritano una pulizia accurata, dunque non esitate!

Ora tagliate la cipolla a fette e mettetela a bagno nell’aceto almeno per un’ora. In una ciotolina preparate invece il resto del condimento mettendo insieme un bicchiere di olio EVO, il succo di un limone e una decina di foglie di basilico ben lavate.

Passiamo dunque alla cottura del pesce.

Tagliate la rana pescatrice a pezzetti altrimenti si arriccerà e fatela cuocere 5 minuti in una vaporiera. Se non la possedete potete cuocerli lo stesso tempo in acqua bollente.

Fate dunque lo stesso procedimento per i gamberoni, avendo cura di non superare i 2 minuti di cottura.

Una volta cotto tutto, mentre aspettate che si raffreddi, tagliate i pomodorini a metà.

Quando il pesce non sarà più caldo mettetelo in una ciotola, aggiungete i pomodori, la cipolla scolata dall’aceto e l’olio precedentemente preparato. Girate per bene, coprite con della pellicola e lasciatelo riposare fuori dal frigo per un paio d’ore in modo che si insaporisca a dovere!

Buon appetito!

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Susy & Giuly

Io Susy e da quando mia figlia non vive più a casa, ricevo continuamente chiamate del tipo: “Mamma come faccio a fare quella cosa buonissima in 36 secondi, senza ingrassare 100 chili a boccone e trascorrere 24 ore in cucina?” Sulle ore spese ai fornelli riesco ad accontentarla spesso, alla versione moderna del piatto, pensa lei. Io sono Giuly, la figlia di Susy, quella che mi ha insegnato a cucinare. Quando ero piccola mi chiamavano “ruotino di scorta”, perché non mi staccavo mai da lei. E sapete che vi dico? Ho fatto bene. Mi ha insegnato tantissime cose, senza farmi nessuna lezione. Ho osservato e mi sono appassionata.

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