"Do you speak alcool?" Bere aiuta a parlare una lingua straniera!

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Siete proprio convinti che bere fa male? In realtà un bicchiere di vino rosso o una bella birra fresca in compagnia può portare giovamenti alla nostra formazione. Quella che fino a poco fa era considerata solo una credenza popolare, ora uno studio la rende una realtà: l’ alcool aiuta a parlare una lingua straniera!

Lo studio dice che…

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Scena tratta dal film l Grande Gatsby (http://tvzap.kataweb.it)

Un recente studio dell’Università di Liverpool, pubblicato sul Journal of Psychopharmacology, ha dato validità a questa “leggenda metropolitana”.  Infatti stabilisce che un piccolo apporto quotidiano di alcool può aiutare le persone a parlare più fluentemente le lingue straniere, anche se loro stessi non ne sono perfettamente consapevoli.

I soggetti presi in esame per questo studio sono stati 50 tedeschi, studenti stranieri di un’università dei Paesi Bassi in cui i corsi sono tenuti solo in olandese. Questi volontari sono stati osservati per alcune settimane, sono stati poi suddivisi in due metà e sottoposti a un colloquio condotto da due professori olandesi.

A metà dei partecipanti prima del colloquio è stata data da bere semplice acqua, mentre all’altra metà è stato somministrato dell’alcool, in quantità differente a seconda della corporatura della persona. Gli audio delle interrogazioni sono stati infine sottoposti ad ulteriori esperti di linguistica. Ignari di chi avesse bevuto alcool e chi no, è stato chiesto loro di valutare le prestazioni degli studenti, come in un tradizionale esame di lingua.

Dallo studio ne è emerso che…

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Numerose sono state le sorprese emerse da questo studio. Tutte le persone che avevano bevuto prima di sostenere il piccolo esame non si sentivano in alcun modo migliorati rispetto ai colleghi che avevano bevuto acqua. Un responso diverso è stato invece quello dei professori. Se a livello grammaticale i vari esaminati si equivalevano, a livello di fluidità di pronuncia, coloro che avevano bevuto alcool erano nettamente avanti.

Non ci sono ulteriori studi su altre lingue ma dal Journal of Psychopharmacology fanno sapere che è in programma continuare su questo versante.

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