Scaffali delle uova vuoti nei supermercati, quali sono le cause?

Fipronil e aviaria minacciano l'approvvigionamento delle uova

Ultimamente forse vi è capitato di andare al supermercato e trovare gli scaffali delle uova vuoti. Non è un singolo caso ma è un problema che sta interessando tutte le principali catene alimentari d’Italia. Basta fare un giro in alcuni punti vendita per rendersene conto. A cosa è dovuto tutto questo? Il fatto è legato al caso delle uova contaminate al Fipronil di questa estate, di cui vi abbiamo già parlato, e al ritorno dell’aviaria.

Il caso Fipronil e la contaminazione delle uova

uova
uova (ilgiornaledelcibo.it)

In Italia, come nel resto d’Europa centinaia di allevamenti sono vuoti perché in attesa dei trattamenti necessari per la decontaminazione da Fipronil. Questo parassitario, unito ad un detergente, viene usato in maniera diffusa per pulire gli allevamenti.Tuttavia alcune aziende dei Paesi Bassi sono sospettate di averlo utilizzato in modo fraudolento come pesticida dei polli.

Fatto sta che molti allevamenti europei sono stati contaminati e ora le operazioni di pulizia richiedono mesi per ciascun capannone, poiché il Fipronil ha una forte persistenza.
Fortunatamente, non porta gravi problemi di salute all’uomo, a meno che non venga assunta in grandi quantità. Ciò non toglie che questa situazione diffusa ha fatto sì che gli scaffali siano vuoti.

Il grande ritorno dell’aviaria

Come se non bastasse a peggiorare la situazione c’è anche il grande ritorno dell’influenza aviaria, un virus che colpisce i volatili selvatici. Da qualche settimana è arrivata anche in Italia, un problema che riguarda tutta la Pianura Padana, dove sono stati già chiusi 34 allevamenti. I danni economici di questo fenomeno saranno devastanti. Inoltre le zone interessate e circostanti verranno sottoposte a restrizioni che complicheranno l’approvvigionamento e la ripresa dell’attività.

Scaffali delle uova vuoti fino al prossimo anno

Sembra che questa crisi non sia destinata a risolversi in fretta. Assoavi (associazione di categoria che raccoglie il 70% degli operatori) ha dichiarato che mancano il 10% delle uova e che la situazione non muterà fino all’inizio del nuovo anno. I tempi di ripresa degli allevamenti saranno lunghi per le disinfestazioni, e questo ha favorito le importazioni con un conseguente aumento dei prezzi che potremo constatare il prossimo anno.  Intanto, in molte città italiane gli scaffali delle uova rimangono vuoti o semivuoti e la maggior preoccupazione riguarda l’imminente periodo natalizio, dove cresce fortemente la domanda.

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