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Codici Farm to Fork. Una strategia "dal produttore al consumatore"

Farm to Fork. Una strategia “dal produttore al consumatore”

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Comunicazione della Commissione Europa al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni del 20 maggio 2020

Previsto per la fine di aprile e rimandato a causa della pandemia da COVID-19, che ne ha fortemente influenzato la stesura filane, è stato licenziato il 20 maggio dalla Commissione Europea il Green Deal europeo incentrato sulla strategia “dal produttore al Consumatore” (Farm to Fork), una nuova strategia di crescita sostenibile e inclusiva per stimolare l’economia, migliorare la salute e la qualità della vita delle persone, prendersi cura della natura e non lasciare indietro nessuno con l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 l’impatto climatico “0” in tutto il vecchio continente, attraverso il passaggio a un sistema alimentare sostenibile.

Secondo la Comunicazione, il Green Deal europeo è un’opportunità per conciliare il nostro sistema alimentare con le esigenze del pianeta e per rispondere positivamente al desiderio degli europei di prodotti alimentari sani, equi e rispettosi dell’ambiente. L’obiettivo della presente strategia è rendere il sistema alimentare dell’UE uno standard in materia di sostenibilità a livello globale.

La Commissione pertanto ha assunto gli impegni e l’adozione di strumenti per rivedere l’intero comparto avendo come obiettivo quello di Promuovere un consumo alimentare sostenibile e agevolare il passaggio a regimi alimentari sani e sostenibili

Secondo la Commissione, infatti, sebbene il 20 % circa degli alimenti prodotti vada sprecato, anche l’obesità è in aumento. Oltre la metà della popolazione adulta è attualmente in sovrappeso, il che contribuisce a un’elevata prevalenza di patologie legate all’alimentazione (tra cui vari tipi di cancro) e ai relativi costi sanitari. Si stima che nel 2017 nell’UE oltre 950.000 decessi (uno su cinque) e la perdita di oltre 16 milioni di anni di vita in buona salute fossero attribuibili a cattive abitudini alimentari, a malattie principalmente cardiovascolari e a tumori. Pertanto, il piano europeo di lotta contro il cancro prevede la promozione di regimi alimentari sani nel quadro delle azioni di prevenzione; nel complesso i regimi alimentari europei non sono in linea con le raccomandazioni nutrizionali nazionali e nell’attuale “ambiente alimentare” l’opzione più sana non è sempre quella più facilmente disponibile. 

Verdure di campo

È pertanto fondamentale, secondo la Commissione, invertire la tendenza all’aumento dei tassi di sovrappeso e obesità nell’UE entro il 2030, attraverso il passaggio ad una dieta basata maggiormente sui vegetali, frutta e verdura, e la riduzione di consumo di carni rosse e trasformate, attraverso la possibilità, per i consumatori, di compiere scelte alimentari consapevoli, sane e sostenibili; tra i vari strumenti previsti a tal fine, la Commissione proporrà un’etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore dell’imballaggio obbligatoria e armonizzata e valuterà la possibilità di proporre l’estensione a determinati prodotti dell’obbligo delle indicazioni di origine o di provenienza, tenendo pienamente conto degli impatti sul mercato unico; proporrà incentivi fiscali con cui promuovere la transizione verso un sistema alimentare sostenibile e incoraggiare i consumatori a optare per regimi alimentari sani e sostenibili.

Altresì la Commissione determinerà il modo migliore per stabilire criteri minimi obbligatori per gli appalti sostenibili nel settore alimentare e si impegnerà a migliorare la disponibilità e il prezzo degli alimenti sostenibili e di promuovere regimi alimentari sani e sostenibili nell’ambito della ristorazione istituzionale; 

A tal fine, la Commissione si impegna all’adozione e promozione di tutta una serie di misure dirette ad incidere direttamente sia sui prodotti al consumo, sia sulle abitudini dei consumatori, oltre che incidere sulla intera filiera, per mezzo di misure ed impegni volti a

– Garantire la sostenibilità della produzione alimentare, attraverso l’adozione di un nuovo modello di business verde con il sequestro del carbonio da parte di agricoltori e silvicoltori, l’adozione e applicazione della c.d. bioeconomia circolare, lo sfruttamento e il potenziamento della produzione di energia rinnovabile (investendo in digestori anaerobici per la produzione di biogas da rifiuti e residui agricoli e da altre fonti di rifiuti e residui, come l’industria alimentare e delle bevande, le acque nere, le acque reflue e i rifiuti urbani, collocamento di pannelli solari)

Per far fronte alla necessità di ridurre la dipendenza da pesticidi e antimicrobici, ridurre il ricorso eccessivo ai fertilizzanti, potenziare l’agricoltura biologica, migliorare il benessere degli animali e invertire la perdita di biodiversità, la Commissione rafforzerà le disposizioni in materia di difesa integrata e promuoverà un maggiore utilizzo di metodi alternativi sicuri per proteggere i raccolti da organismi nocivi e malattie, l’uso di tecniche di controllo alternative, quali la rotazione delle colture e il diserbo meccanico 

Verrà varato un piano d’azione per la gestione integrata dei nutrienti al fine di contrastare l’inquinamento da nutrienti alla fonte e aumentare la sostenibilità del settore zootecnico; tecniche di fertilizzazione di precisione e pratiche agricole sostenibili, in particolare nei settori critici dell’allevamento intensivo del bestiame e della trasformazione dei rifiuti organici in fertilizzanti rinnovabili; 

Allevamento del bestiame più sostenibile: la Commissione agevolerà l’immissione sul mercato di additivi per mangimi sostenibili e innovativi e valuterà la possibilità di introdurre norme dell’UE volte a ridurre la dipendenza da materie prime per mangimi critiche (ad esempio soia coltivata su terreni disboscati) promuovendo le proteine vegetali coltivate nell’UE e materie prime per mangimi alternative quali gli insetti, le materie prime marine (ad esempio le alghe) e i sottoprodotti della bioeconomia (ad esempio gli scarti del pesce)la Commissione, inoltre, riesaminerà la normativa in materia di benessere degli animali, compresa quella sul trasporto e sulla macellazione, al fine di allinearla ai più recenti dati scientifici, ampliarne l’ambito di applicazione, renderne più semplice l’applicazione e, in ultima analisi, garantire un livello più elevato di benessere degli animali

Saranno introdotte azioni volte a ridurre del 50 % le vendite complessive nell’UE di antimicrobici per gli animali da allevamento e per l’acquacoltura entro il 2030

Innovazione e misure per una migliore protezione delle piante dalle malattie e dagli organismi nocivi emergenti: i sistemi alimentari sostenibili dipendono anche dalla sicurezza sementiera e dalla diversità delle sementi; gli agricoltori devono avere accesso a una gamma di sementi di qualità di varietà vegetali adattate alle pressioni esercitate dai cambiamenti climatici. La Commissione adotterà misure volte a facilitare la registrazione delle varietà di sementi, anche per l’agricoltura biologica, e a garantire un più agevole accesso al mercato per le varietà tradizionali e per quelle adattate localmente.

Promozione dell’agricoltura biologica,  con l’obiettivo di raggiungere almeno il 25 % della superficie agricola dell’UE investita a agricoltura biologica entro il 2030 e un aumento significativo dell’acquacoltura biologica.

PAC incentrata sul Green Deal: la nuova PAC mira ad aiutare gli agricoltori a migliorare le loro prestazioni ambientali e climatiche attraverso un modello maggiormente orientato ai risultati, un uso migliore dei dati e delle analisi, un miglioramento delle norme ambientali obbligatorie, nuove misure volontarie e una maggiore attenzione agli investimenti nelle tecnologie e nelle pratiche verdi e digitali nonchè raccomandazioni per ciascuno Stato membro

Produzione ittica sostenibile (c.d. PCP), anche attraverso l’uso obbligatorio di certificati di cattura digitali, sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, un sostegno ben mirato per il settore delle alghe.

– Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare, anche sulla scorta di quanto accaduto recentemente a causa della pandemia da COVID-19, la Commissione intende attuare iniziative volte ad attenuare gli impatti socioeconomici sulla filiera alimentare e garantire che i principi chiave sanciti dal pilastro europeo dei diritti sociali siano rispettati, specialmente per quanto riguarda i lavoratori precari, stagionali e non dichiarati, attuando un necessario coordinamento di una risposta comune europea alle crisi che interessano i sistemi alimentari al fine di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare e la sicurezza degli alimenti, rafforzare la salute pubblica e attenuare l’impatto socioeconomico delle crisi nell’UE

La Commissione valuterà la resilienza del sistema alimentare e svilupperà un piano di emergenza da attuare in tempi di crisi per garantire l’approvvigionamento alimentare e la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare, ivi compreso un meccanismo di risposta alle crisi alimentari, coordinato dalla Commissione, che coinvolgerà gli Stati membri che comprenderà vari settori (agricoltura, pesca, sicurezza degli alimenti, forza lavoro, salute e trasporti) a seconda della natura della crisi.

– Stimolare pratiche sostenibili nei settori della trasformazione alimentare, del commercio all’ingrosso e al dettaglio, alberghiero e dei servizi di ristorazione: l‘industria alimentare e il settore del commercio al dettaglio dovrebbero indicare la via da seguire aumentando la disponibilità e l’accessibilità economica di opzioni alimentari sane e sostenibili per ridurre l’impronta ambientale complessiva del sistema alimentare. A tal fine la Commissione elaborerà un codice di condotta dell’UE per pratiche commerciali e di marketing responsabili, per riformulare i prodotti alimentari conformemente a linee guida per regimi alimentari sani e sostenibili, ridurre la propria impronta ambientale e il proprio consumo energetico diventando più efficienti sul piano energetico, adattare le strategie di marketing e pubblicitarie tenendo conto delle necessità delle persone più vulnerabili, garantire che le campagne sui prezzi dei prodotti alimentari non pregiudichino la percezione del valore degli alimenti da parte dei cittadini e ridurre gli imballaggi in linea con il nuovo CEA

La Commissione promuoverà modelli di business circolari e la realizzazione di una bioeconomia dell’UE circolare e sostenibile nei settori della trasformazione alimentare e del commercio al dettaglio, anche specifici per le PMI, in sinergia con gli obiettivi e le iniziative presentati nell’ambito del nuovo CEAP, la creazione di profili nutrizionali per limitare la promozione (attraverso indicazioni nutrizionali o sulla salute) di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale

Verrà proposta la revisione della normativa sui materiali a contatto con gli alimenti al fine di migliorare la sicurezza degli alimenti e la salute pubblica (in particolare riducendo l’uso delle sostanze chimiche pericolose), sostenere l’impiego di soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili che utilizzino materiali ecologici, riutilizzabili e riciclabili e contribuire alla riduzione degli sprechi alimentari

La Commissione riesaminerà le norme di commercializzazione al fine di prevedere la diffusione e la fornitura di prodotti dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura sostenibili e di rafforzare il ruolo dei criteri di sostenibilità, tenendo conto del possibile impatto di tali norme sulle perdite e sugli sprechi alimentari; parallelamente consoliderà il quadro legislativo sulle indicazioni geografiche (IG) e, ove opportuno, includerà specifici criteri di sostenibilità, creando filiere più corte

– Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari: la Commissione si è impegnata a dimezzare lo spreco alimentare pro capite a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori entro il 2030 (traguardo 3 dell’OSS 12), utilizzando la nuova metodologia per la misurazione dei rifiuti alimentari e nonché correggendo l’interpretazione errata e l’uso improprio dell’indicazione della data (le date indicate con le diciture “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”);

– Combattere le frodi alimentari lungo la filiera alimentare: La Commissione intensificherà la lotta contro le frodi alimentari al fine di garantire la parità di condizioni per gli operatori, rafforzerà i poteri delle autorità di controllo e di contrasto e collaborerà con gli Stati membri, Europol e altri organismi per utilizzare i dati dell’UE sulla tracciabilità e le segnalazioni al fine di migliorare il coordinamento in materia di frodi alimentari; proporrà inoltre misure dissuasive più severe e migliori controlli sulle importazioni e valuterà la possibilità di rafforzare le capacità investigative e di coordinamento dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

– Ricerca, innovazione, tecnologia e investimenti: nell’ambito di Orizzonte 2020, la Commissione sta preparando un ulteriore invito a presentare proposte per le priorità del Green Deal nel 2020, per un importo totale di circa 1 miliardo di EUR. Nell’ambito di Orizzonte Europa, la Commissione propone di investire 10 miliardi di EUR nella Ricerca & Investimenti su alimenti, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, pesca, acquacoltura e ambiente, nonché sull’uso delle tecnologie digitali e delle soluzioni basate sulla natura nel settore agroalimentare.

Uno dei principali settori di ricerca riguarderà il microbioma, gli alimenti provenienti dagli oceani, i sistemi alimentari urbani e l’aumento della disponibilità e delle fonti di proteine alternative quali le proteine di origine vegetale, microbica e marina e a base di insetti e i prodotti sostitutivi della carne. Una missione nel settore della salute del suolo e dell’alimentazione mirerà a sviluppare soluzioni per ripristinare la salute del suolo e le sue funzioni.

Approcci agroecologici nella produzione primaria: ciò contribuirà a ridurre l’uso di pesticidi, fertilizzanti e antimicrobici. Per accelerare l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze, la Commissione collaborerà con gli Stati membri per rafforzare il ruolo del partenariato europeo per l’innovazione “Produttività e sostenibilità dell’agricoltura” (PEI-AGRI) nei piani strategici. Inoltre, il Fondo europeo di sviluppo regionale investirà nell’innovazione e nella collaborazione lungo le catene del valore alimentare attraverso la specializzazione intelligente.

L’accesso a Internet veloce a banda larga renderà inoltre possibile la diffusione dell’agricoltura di precisione e l’uso dell’intelligenza artificiale e permetterà all’UE di sfruttare appieno la sua leadership mondiale nel campo della tecnologia satellitare

Investimenti: attraverso le garanzie di bilancio dell’UE, il Fondo InvestEU promuoverà gli investimenti nel settore agroalimentare riducendo il rischio degli investimenti effettuati dalle società europee e agevolando l’accesso ai finanziamenti per le PMI e le imprese a media capitalizzazione

– Servizi di consulenza, condivisione di dati e conoscenze, competenze: la Commissione promuoverà sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems, AKIS) efficaci, che coinvolgano tutti gli attori della filiera alimentare, presenterà una proposta legislativa volta a trasformare la rete d’informazione contabile agricola nella rete d’informazione sulla sostenibilità agricola al fine di raccogliere anche dati sugli obiettivi delle strategie “Dal produttore al consumatore” e sulla biodiversità e altri indicatori di sostenibilità; 

I programmi dell’UE Copernicus ed EMODnet (rete europea di osservazione e di dati dell’ambiente marino) ridurranno i rischi di investimento e agevoleranno l’adozione di pratiche sostenibili nei settori della pesca e dell’acquacoltura; la rete Enterprise Europe fornirà alle PMI servizi di consulenza sulla sostenibilità e promuoverà la diffusione delle migliori pratiche.

– Promuovere la transizione globale: l’UE perseguirà lo sviluppo di alleanze verdi sui sistemi alimentari sostenibili, attraverso la cooperazione con i paesi terzi e la cooperazione internazionale sulla ricerca e l’innovazione in ambito alimentare;

La Commissione presenterà una proposta legislativa e altre misure volte a prevenire o ridurre al minimo l’immissione sul mercato dell’UE di prodotti associati alla deforestazione o al degrado forestale. Infine, l’UE applicherà una tolleranza zero nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN),Con l’approvazione del Piano di Azione, pertanto, la Commissione si propone pertanto di ridurre l’impronta ambientale e climatica del sistema alimentare nell’ambito della UE e rafforzarne la resilienza, garantire la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare di fronte ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, nonché guidare la transizione globale verso la sostenibilità competitiva dal produttore al consumatore e sfruttare le nuove opportunità economiche.






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