Ci siamo. Qualche giorno e in tutta Italia riaprono i frantoi. E tra qualche settimana ci sarà l’olio nuovo. Leggendo la storia dell’olio o girando l’Italia, si scopre (con meraviglia) quanto sia antica e insieme attuale l’arte di estrarre l’olio dalle olive. Sembra che il tempo non sia passato o viene da pensare che la tecnica e la tecnologia moderna non sono altro che l’evoluzione di un’arte antica, quella sapiente dei “mastri oleari”.

La degustazione dell’Olio Nuovo nei frantoi

È una straordinaria esperienza andare per frantoi. Un rito che si ripete ogni anno, sempre uguale e sempre diverso, pieno di emozione, che apre un mondo sconosciuto. Ancora troppo sconosciuto. Al frantoio l’olio si assaggia, si sceglie, ci si intriga sulle storie di un frutto e di un albero che affonda le sue radici nelle pagine della Bibbia e nella storia degli uomini. E il frantoiano, il mastro oleario, conosce e racconta la realtà sociale, culturale, storica del luogo dove lavora. Sa tutto delle olive che sta lavorando, dei campi dove sono coltivate, dell’olivicoltore che le produce e della sua storia.

E l’olio che fa, nasce con un suo patrimonio di storia, raccoglie i profumi e gli aromi di quella terra. Al frantoio l’olio non si sceglie in base al prezzo, ma in base al proprio gusto, al proprio piacere. Ci piace, lo scegliamo perché ci procura un’emozione, diventando così il nostro olio. E il piacere, più è alto, più testimonia la qualità: profumato e gradevole al palato, tracciato e garantito dal frantoio. Così, ognuno può esercitare il diritto alla tutela della propria salute, consapevole di quello che mangia e dei benefici che ne può trarre. Anche da una goccia d’olio, come dimostrano anni di ricerca scientifica.

olio extravergine di oliva estratto a freddo,
Ottobre, è tempo di Olio Nuovo!

Le caratteristiche dell’Olio Nuovo

L’extravergine di qualità è un“alicamento”, alimento e medicamento, grazie alla presenza di composti bioattivi dalle proprietà altamente benefiche per il nostro organismo. L’acido oleico, i polifenoli come l’oleocantale, l’oleuropeina, e i potenti antitumorali l’idrossitirosolo, il tirosolo e i lignani. Ecco perché l’olio nuovo, quello di qualità, va usato più volte al giorno, per assumere regolarmente una sinergia di sostanze antiossidanti, anti età e anticancro, senza rischiare, invece, di dare seguito a chi contingenta la razione di olio in nome della dieta dimagrante.

Le proprietà benefiche dell’Olio Extavergine di Oliva

L’acido oleico, il principale acido grasso monoinsaturo contenuto nell’olio di oliva, possiede una serie di proprietà salutistiche:

  • effetto colecistocinetico, favorisce il drenaggio della bile, e stimola la secrezione pancreatica;
  • effetto enterogastrico, riduce la secrezione acida dello stomaco;
  • azione preventiva sull’insorgenza di trombosi;
  • azione immunomodulante e antinfiammatoria
  • acido grasso plastico, specialmente per la maturazione delle fibre nervose neonate e per la crescita delle ossa lunghe;
  • capacita di ridurre l´immagazzinamento nelle LDL (lipoproteine a bassa densità comunemente conosciute come colesterolo cattivo) di acido linoleico, con effetto antinfiammatorio.

L’oleocantale, dal sapore piccante, e un efficace antinfiammatorio che agirebbe proprio come i comuni antinfiammatori inibendo la ciclossigenasi, un enzima che svolge un ruolo cardine nei meccanismi infiammatori. La sua struttura chimica e simile a quella dell’ibuprofene, farmaco anti-infiammatorio non steroideo (FANS o NSAID). Difende i neuroni dall’invecchiamento e aiuta a prevenire l’Alzheimer grazie alla capacita di proteggere le cellule cerebrali dall’accumulo delle proteine anormali, la betamiloide, associate al morbo. L’oleocantale esercita un’influenza benefica anche su le demenze correlate alle condizioni neurodegenerative. Protegge anche lo stomaco e in caso di gastrite un cucchiaio di un ottimo olio attenua il dolore.

L’oleuropeina è amica del cuore, è vasodilatante, regolarizza la pressione arteriosa e il battito cardiaco, e ipoglicemizzante e antibiotica. Sembra in grado di stimolare le cellule responsabili della formazione ossea e quindi potrebbe prevenire la perdita di massa ossea legata all’età e l´osteoporosi.

riconoscere un olio artigianale
L’Olio extravergine di oliva è un toccasana per la nostra salute (pixabay.com by stevepb)

Olio EVO, un vero elisir della salute

L’olio extravergine, quindi, va d’accordo con la salute, la bellezza, la linea. Il segreto sta nello scegliere un olio (ad link) che proviene dalla spremitura di un frutto, l’oliva, secondo gli standard di qualità più severi. Un olio così ottenuto contiene, nella frazione insaponificabile, 230 composti chimici, circa 1-2% del peso di sostanze bioattive e benefiche.

Un extravergine, inoltre, per la sua azione antifame è proprio il più adatto per chi deve controllare l’alimentazione ai fini della perdita di massa grassa. L’ingrediente chiave contenuto nell’olio di oliva sembra essere l’esanale che aiuta a ridurre e ritardare l’assorbimento di glucosio da parte delle cellule del fegato, rallentando il calo glicemico che viene tradotto dall’organismo con un nuovo segnale di fame.

Possiede inoltre un effetto anti-insulina, un ormone che sostiene la deposizione di grasso sulla pancia mentre innesca un circolo vizioso per cui più si mangia e più si ha fame.

L’olio dalle olive non fa aumentare il colesterolo poiché l’olio ne è privo e, contribuendo a controllare il carico glicemico del piatto di pasta, limita la produzione di insulina che stimola la produzione di colesterolo LDL.

Falsi miti da sfatare

Mantecare la pasta nella padella non appesantisce il fegato, anzi può accelerare i processi digestivi perché aumenta il flusso di bile. Quando si scalda l’olio si rompono alcuni legami che tenevano uniti i suoi acidi grassi e che, diventati liberi sono più efficaci nello stimolare i movimenti della colecisti dove si raccoglie la bile che viene espulsa nell’intestino. Con essa vengono eliminati pure il colesterolo e altre sostanze tossiche.


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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