Pranzo di Pasqua della Nonna, le antiche ricette italiane della tradizione

Un tuffo nelle antiche tradizioni attraverso i sapori e i piatti tipici della Pasqua.

C’è un detto che dice “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” ma il Pranzo di Pasqua è una di quelle cose che non andrebbe mai disertato.
Ecco un menù tipico tradizionale del pranzo di Pasqua.

Menu tipico del Pranzo di Pasqua

La colazione di Pasqua

Pranzo di Pasqua
Menù tipico di Pasqua. Photo Credit: Annie Spratt by usplash.com

In molte famiglie era consuetudine iniziare la giornata con una colazione abbondante il giorno di Pasqua. Una tradizione che molti ancora conservano e imbandiscono le tavole con Uova, Pizze Pasquali, Pizze di Formaggio, Salumi di ogni genere da condividere con amici e parenti.

Agnolotti come primo piatto

Preparazione del ripieno

Con la mezzaluna tritate finemente un pezzo di carne fatta prima rosolare nel burro, mollica di pane inzuppata nel brodo, bietole già lessate e bene spremute e cervello, regolando le dosi in modo che la carne sia tanta in peso, quanto gli altri tre ingredienti presi insieme e questi in porzioni eguali fra loro.

Fatto il battuto, mettetelo in un tegame, aggiungetevi buon formaggio grattugiato, un po’ di ricotta, poco sale, droghe in polvere (senza pepe) e una o due uova, secondo la quantità del battuto stesso. Rimestate ben bene ogni cosa, finché l’impasto sia perfettamente assimilato, ed avrete così il ripieno che vi occorre.

Pranzo di Pasqua
Agnolotti al sugo

Preparazione della pasta

Preparate allora la pasta, spianatela bene col matterello per formare le cialde o foglie, che tirerete più sottili che sia possibile ed ogni volta che ne avrete fatta una, stendetevi sopra con la lama d’un coltello il ripieno sopra descritto, coprendone soltanto la metà della sfoglia, per potervi ripiegare sopra l’altra metà, chiudendo così il ripieno. Finalmente tagliatene tanti mostaccioli con apposita rotellina di metallo dentata.

Formati e separati così i vostri agnolotti, accomodateli sopra una tovaglia, in modo che non si tocchino fra loro perché non si attacchino, e lasciateli esposti all’aria fino al momento di cuocerli. Mangiandoli in brodo si fanno cuocere come le altre minestre e per ogni 4 dozzine di agnolotti occorre un litro di brodo.

Se invece volete farli al sugo, li farete cuocere prima nell’acqua, gettandoveli a poco per volta, quando questa è in piena ebollizione; indi li ritirerete con una mestola bucherellata per fargli sgocciolare e mettendoli a strati in un gran piatto, li condirete con buon parmigiano grattugiato e sugo di carne.

 

Agnello arrosto allo spiedo per secondo

L’agnello si arrostisce in quarti, preferendosi però quelli posteriori. Steccata prima la carne con rosmarino, infilzatela allo spiedo, e fatela girare al fuoco ungendo con olio e cospargendo di sale.

Agnello in casseruola

Prendete il vostro quarto di agnello, steccatelo come si è detto sopra con il rosmarino, ponetelo in casseruola con olio, salatelo a dovere e fatelo cuocere, badando a rivoltarlo più volte per farlo egualmente rosolare da ogni parte, e a tenere coperta la casseruola, perché la carne possa cuocere meglio anche internamente per la forza del vapore che se ne sviluppa.

 

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