Non è per tutti scontato saper riconoscere i funghi velenosi dai funghi commestibili. Per questo motivo, vi suggeriamo alcuni consigli utili per avere la certezza di ciò che si sta mangiando.

Come riconoscere i funghi velenosi da quelli commestibili?

Sono molti gli appassionati che sia in estate che in autunno si recano nei boschi alla ricerca di funghi. Ma essere appassionato di funghi non significa di aver la certezza di saper riconoscere i funghi velenosi dai funghi commestibili. La prudenza deve andare per forza di pari passo con la passione, ne vale la salute, evitando il rischio di intossicazione.

Bisogna pertanto prestare la massima attenzione nell’osservare i caratteri morfologici dei funghi e tener conto di quelli ecologici oltre a una buona memoria e preparazione teorica. Sono tante le specie di funghi commestibili, ma molte altre sono velenose e possono causare fenomeni di intossicazione o avvelenamento, a volte anche con esito mortale.

riconoscere i funghi
Come distinguere i funghi velenosi dai funghi commestibili? (pixabay.com by stux)

Consigli utili sulla raccolta di funghi

Prima di tutto è importante sapere che, prima di recarsi tra i boschi in cerca di funghi, bisogna documentarsi sulle norme in vigore sulla raccolta e commercializzazione (cambiano a seconda della Regione), per evitare spiacevoli sanzioni e che è necessario possedere un apposito permesso.

Dimentichiamo le vecchie credenze popolari più diffuse ed anche più sbagliate c’è quella di supporre che i funghi completamente bianchi e di sapore gradevole siano sicuramente commestibili: falsissimo!

Basta pensare che tra i funghi  mortali più diffusi c’è l’Amanita primaverile, che è bianca ed ha un buon sapore. Anche detta “tignosa di primavera” è un fungo mortale primaverile appartenente alla famiglia delle Amanitaceae che causa ogni anno un numero non indifferente di avvelenamenti in quanto sistematicamente confuso con il comune “prataiolo” (fonte: Wikipedia). Per questo non deve essere raccolta, ma neanche distrutta perché tutelata dalla legge, in quanto garantisce il mantenimento degli equilibri tipici degli ecosistemi. Così come è falso che i funghi mangiati dalle lumache o da altri animali siano sicuri.

Specie di funghi velenosi più comuni

In Europa prosperano 50.000 specie di funghi e non esistono regole generali per poter discriminare un fungo velenoso da un fungo commestibile. L’unica strada è quella di frequentare corsi, chiedere sempre a chi ne sa più di te e munirsi di tanta pazienza, documentazione e conoscenza.

Come riconoscere un fungo velenoso

Tra le specie di funghi velenosi più comuni troviamo:

  • Agaricus Xanthodermus,  un fungo velenoso “prataiolo” molto diffuso, riconoscibile dall’odore sgradevole e dal colore giallo paglierino del gambo.
  • Lepiota cristata, conosciuto come falsa mazza di tamburo o mazza di tamburo velenosa, bubbola falsa o cucamela è un fungo velenoso mortale. Come riconoscere una mazza di tamburo velenosa? Avendo molte somiglianze con altri funghi commestibili, potrebbe trarre in inganno il raccoglitore inesperto! Ma un modo per riconoscerla potrebbe essere l’odore di gomma bruciata. Cresce dall’estate all’autunno in boschi, prati, parchi e giardini.
  • Russula emetica, fungo velenoso ma non mortale. Ha un sapore estremamente piccante.
  • Tricholoma pardinum, è riconosciuto per il suo motivo particolare sul cappello. Si tratta di un fungo velenoso molto pericoloso perché può essere facilmente scambiato per altri funghi commestibili del genere Tricholoma o del genere Russula.

Se vuoi saperne di più su come riconoscere i funghi commestibili e come invece evitare di raccogliere i funghi velenosi, leggere tutte le schede con le caratteristiche di ogni singolo fungo, clicca qui.

Ripetiamo massima prudenza! Andare per funghi non può essere cosa improvvisata, si devono rispettare delle regole, che cambiano da luogo a luogo, essere in possesso di permessi e tesserini (quando richiesti).


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