Comfort food, il cibo che dona emozioni al palato e allo spirito

Comfort food, sono quegli alimenti che aiutano il cervello a farci sentire più sereni e appagati.

Comfort food, il cibo che dona emozioni al palato e allo spirito
Il comfort food risponde ad un bisogno psicologico e non fisiologico. (http://www.tantasalute.it)

Comfort food, il cibo che dona emozioni al palato e allo spirito

Non si tratta semplicemente di cibo, quello che normalmente deve rispondere ad un bisogno fisiologico, ma il Comfort food è un connubio tra cibo ed emozioni. Anche se ancora oggi non tutti conoscono questo termine, ognuno di noi ha il suo piatto consolatorio di riferimento. Può essere più o meno genuino, a volte anche molto calorico, di sicuro gustoso ed appagante, il comfort food è quel piatto in grado di deliziare il palato e ristorare lo spirito.

Comfort food, il cibo che dona emozioni al palato e allo spirito

Il termine inglese “comfort food”, ultimamente in voga anche in Italia, indica tutti gli alimenti che pervadono un senso di piacere chi li consuma, soddisfano un bisogno emotivo più che fisiologico e si contraddistinguono proprio dal senso di benessere che regalano al corpo e alla mente.

Solitamente sono legati a ricordi d’infanzia e si sente il bisogno di mangiarli per fare un carico di emozioni che soltanto la pietanza del cuore riesce a donare. Può essere il cibo o la bevanda dell’infanzia, oppure legati ad una persona cara, ad un posto o un tempo felice.

Comfort food, il cibo che dona emozioni al palato e allo spirito
Il comfort food risponde ad un bisogno psicologico e non fisiologico. (http://www.tantasalute.it)

Quando si sente la necessita di comfort food?

A tutti noi capita spesso di cercare e poi trovare conforto nel cibo, tutto dipende dal nostro stato emotivo. E’ quindi il cervello che lo chiede, ma non per rispondere al bisogno di fame. Sono diversi i fattori che possono scatenare la necessità di trovare conforto nel cibo, ad esempio:

  • In caso di forte stress,
  • Nostalgia di persone, luoghi o tempi,
  • Un momentaneo turbamento emotivo.

Il cibo ha la capacità di anestetizzare o compensare momentaneamente stati emotivi complicati, può appagare, gratificare, calmare tensioni o colmare vuoti interiori. Molto spesso capita che squilibri nutrizionali possono incidere negativamente sull’umore, causando tristezza e depressione. Ci sono poi i cosiddetti cibi del buonumore che per natura rilasciano endorfine, dopamina e serotonina che contribuiscono a ridurre lo stress e migliorare l’umore. Nel caso di comfort food, oltre a rilasciare sostanze naturali in grado di migliorare l’umore, si aggiunge il valore emotivo del piatto, legate ad esperienze particolari della propria vita.

Quali sono i comfort food?

Ognuno di noi ha il proprio comfort food di riferimento. Può trattarsi di ricette di cultura gastronomica popolare, o quelle riguardanti lo junk food delle multinazionali. Può essere genuino e salutare o, al contrario cibo spazzatura pieno di grassi. In ogni caso, si tratta di cibi che rilasciano una sensazione di benessere una volta consumati. Solitamente, il cibo che conforta viene consumato sul divano, a letto o davanti alla televisione. Per questo, in caso di cibo molto calorico e pieno di grassi, bisogna far attenzione a non esagerare e consumarlo con moderazione.


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