La festa più bella dell’anno è ormai alle porte: gli alberi di Natale già addobbati, i presepi allietano ormai le case di quasi tutti gli italiani, i regali scelti e impacchettati nelle loro lucide carte regalo fanno bella mostra di se… E già si parla del menu di Natale che farà da sfondo alla festa più sentita dell’anno. Quest’anno però, forse per la prima volta, una tendenza legata ai festeggiamenti natalizi sembra farsi strada. Gli italiani si orientano molto più verso la qualità, lasciando da parte la quantità.

Menù di Natale, viva la qualità, abbasso la quantità!

La propensione evidenziata dai primi studi, che analizzano gli acquisti di questi ultimi mesi dell’anno, sembrano parlare chiaro. In tutti i campi (dall’alimentare al consumistico, dai regali ai viaggi) si sceglie di acquistare in maniera minore, ma di puntare sulla maggiore qualità del prodotto scelto.
L’orientamento è forse più marcato a tavola, dove già si annunciano non più cenoni traboccanti di cibarie di bassa qualità, come succedeva fino all’anno scorso. Ma menù di Natale che puntano sulla caratteristica peculiarità di ogni singolo alimento presentato. La ricerca all’attrattiva alimentare giusta è già iniziata nei mesi scorsi. E sono in tanti a sondare i percorsi enogastronomici, con l’intenzione di presentare il 24 Dicembre, un menù di Natale all’altezza delle aspettative degli invitati.

Non sarà più, sulle tavole degli italiani, il tripudio di pesci, carni, legumi, formaggi o vini (spumante incluso) acquistati a basso costo nei supermercati o discount. Ma campeggeranno prodotti comprati in negozi specializzati o di nicchia. Alcune volte addirittura acquistati dal produttore!

Menù di Natale
Menù di Natale (pixabay.com by rawpixel)

Menù di Natale di qualità: Il panettone artigianale, dolce natalizio tipico per eccellenza

La spesa per il menù di Natale probabilmente sarà uguale agli anni precedenti, ma la quantità sensibilmente minore, sacrificata sull’altare di una qualità che la grande distribuzione, per motivi diversi, non può certo garantire. La tendenza è già abbastanza marcata nel prodotto natalizio tipico per eccellenza: il panettone. Quest’anno le stime di vendita dei panettoni artigianali hanno fatto un balzo in avanti abbastanza considerevole, lasciando intravedere una ripresa dell’intero settore delle pasticcerie tradizionali. Il costo sicuramente superiore è compensato dall’assenza di conservanti industriali, e dal gusto nonché dalla presentazione della confezione, sicuramente di un livello superiore.

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Stesso discorso vale per i vini e gli spumanti che non potranno mancare nel menù di Natale. Verranno scelti prodotti di alta fattura, molte volte territorialmente vicini all’acquirente, l’idea è quella di prediligere un articolo qualitativamente superiore, e che possa al contempo fornire sensazioni gustative uniche.

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Idee Menù di Natale

Ogni anno è sempre problematico trovare idee per il menù di Natale. Allora, allacciate il grembiule e seguite i nostri suggerimenti per preparare un menù di Natale facile, veloce senza tralasciare la qualità dei prodotti scelti.

Un antipasto composto da un mix di frittura non può assolutamente mancare in un menù di Natale perfetto! Le raccomandazioni per una frittura perfetta sono principalmente 2: preparare una pastella perfetta e scegliere pesce e verdure di alta qualità. Per scoprire come preparare una frittura perfetta clicca qui!

Per un primo di pesce classico ma intramontabile, l’idea è quella di preparare dei gustosissimi spaghetti alle vongole seguendo la video-ricetta dello chef Fabio Di felice. Scopri la ricetta degli spaghetti alle vongole veraci, clicca qui!

Per completare al meglio il nostro menù di Natale vi suggeriamo una ricetta un po’ più elaborata ma bella da vedere e buona da gustare: Fave secche e cicoria con filetto di tonno rosso. Prepara questo secondo di pesce seguendo la video-ricetta, clicca qui!

E riguardo i regali di Natale?

Ma il Natale non è solo cibarie e ansia per la scelta del menù di Natale perfetto, anche nel settore consumistico per eccellenza, quello dei regali, la propensione ad un Natale diverso rispetto agli altri anni è evidente. Gli italiani propendono per regali unici di maggiore qualità. Si orientano a regalare di meno, (eliminando dalla lista le persone con cui sono meno legate) ma preferiscono fare dei regali di qualità più elevata. Il maggior costo è compensato dall’eliminazione di un destinatario. Ma la soddisfazione è maggiore perché si opta per acquistare il top di quella categoria merceologica.

Anche i viaggi di fine anno sono interessati dalla tendenza appena esposta. Forse meno giorni, ci si accontenta di un week end in provincia o di un tour enogastronomico con soggiorno in una struttura ricettiva di assoluta eccellenza, invece di acquistare una vacanza low cost.
La spiegazione sembrerebbe in un primo momento logica. Ormai le case italiane, le tavole, gli armadi, sono piene di prodotti a basso costo. La tendenza è però quella di una riscoperta della qualità estrema delle piccole cose. Ed è per questo, che in queste feste la parola d’ordine sarà: viva la qualità, abbasso la quantità!

Buon Natale!


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