Proposta di legge a tutela dell’olio artigianale

Il Professor Mario Pacelli, rivolgendosi ai Mastri Oleari, presenta una proposta di legge a tutela dell’olio artigianale. Vediamo in cosa consiste.

Siamo giunti alla terza ed ultima parte di questa interessante relazione del Professor Mario Pacelli che, ricordiamo, è il punto finale di un lungo lavoro di approfondimento condotto da un gruppo di uomini che da anni sono alla ricerca di una nuova dimensione nel mercato dell’olio artigianale (ad link). La relazione è suddivisa in tre articoli: nella prima parte il Professor Pacelli spiega il vero significato e l’importanza di saper riconoscere un olio artigianale. Nella seconda parte invita tutti i consumatori a prestare attenzione all’etichetta, per avere la certezza di acquistare un olio extravergine di oliva italiano. In questo articolo, il Professor Pacelli rivolge a tutti i Mastri oleari una proposta di legge a tutela dell’olio artigianale con l’obbiettivo di etichettare l’olio dei frantoi come olio artigianale.

legge a tutela dell'olio artigianale
Proposta di legge a tutela dell’olio artigianale a cura del Professor Mario Pacelli (http://www.aranciarossaigp.it)

Cos’è un prodotto artigianale secondo l’Autorità della Concorrenza?

Come spiegato nel precedente articolo, è di estrema importanza il lavoro umano nei vari processi di produzione. Questa condizione della prevalenza del lavoro umano è stata riconosciuta, dall’Autorità della Concorrenza, valida ad esempio per contrassegnare come artigianale la pasta. O peggio ancora le patatine fritte, quanto di più industriale possa esistere nell’azienda di trasformazione alimentare.

Quindi, secondo l’Autorità della Concorrenza, un prodotto artigianale non è quello prodotto dall’azienda artigiana, ma quello prodotto con un’attività produttiva in cui sia prevalente e costantemente presente l’uomo, non solo nel processo produttivo (manualità), riconoscendone la presenza anche solo nelle scelte che esso opera nel sistema di produzione (determinazione dei tempi di impiego delle macchine, ad esempio). Ovviamente noi la pensiamo diversamente.

Proposta di legge a tutela dell’olio artigianale a cura del Professor Mario Pacelli

La proposta di legge a tutela dell’olio artigianale è quella di etichettare l’olio dei frantoi come olio artigianale. Bisognerà, quindi, indicare il 75% delle Cultivar usate (il restante 25% oscilla a seconda delle stagioni e delle qualità delle Cultivar usate) e bisognerà trovare il modo di porre in evidenza già nell’etichetta queste decisive fasi di intervento dell’uomo, necessarie ad ottenere quell’olio di cui bisognerà fornire al consumatore le caratteristiche (gusto aspro, dolce, raffinato…), un po’ come si fa già per i vini.

Naturalmente, questo susciterà le reazioni delle Grande Industria olearia, perché quest’olio può arrivare, attraverso accordi con la Grande Distribuzione, a coprire tranquillamente il 50% del consumo nazionale. L’industria olearia certamente userà tutti i mezzi a disposizione per dichiarare illegittima o fraudolenta questa proposta.

Mi rivolgo a voi Mastri Oleari: chi vuole, può proseguire a produrre olio senza questo contrassegno di olio artigianale. Ma chi è interessato a questo nuovo meccanismo, lo faccia sapere tempestivamente. In modo tale da poter costituire un Consorzio di tutela, evitando così che ci sia chi scrive in etichetta “artigianale”, senza esserlo.

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