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C'era una volta Rosso, giallo e verde, il peperone ripieno

Rosso, giallo e verde, il peperone ripieno

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Rosso, giallo e verde, il peperone , ortaggio della famiglia delle Solonaceae risplende e fa allegra la nostra tavola

Per primo ne ha parlato Cristoforo Colombo, scrivendo a proposito dell’isola di Haiti:

I miei uomini vi trovarono molti aji che gli indigeni usano come fossero pepe e che vantano maggiori pregi del nostro, perché esso può considerarsi vera e propria pietanza per chi riesca a sopportarne il sapore assai forte. Niuno là mangia senza il condimento di questo aroma.

Il peperone proviene, quindi, dalle Americhe, e viene coltivato, riportano le cronache, da circa 7000 anni, in Europa, soprattutto nell’area del Mediterraneo, dove trova il suo adattamento fin dal 1500. Oltre che nel nostro Paese, il peperone è coltivato in Spagna, Grecia e Turchia. Nel resto del mondo annoveriamo Cina, Indonesia, Corea del Sud Nigeria. In Italia lo troviamo prodotto da Sicilia, Puglia, Campania e Lazio

Lo ritroviamo utilizzato, appena introdotto nei Paesi dell’area mediterranea, come ornamento per poi ritrovarlo in tavola, a frutto grosso e a frutto piccolo, come simbolo della cucina mediterranea. Ha viaggiato in compagnia del pomodoro e insieme hanno dato una pennellata di colore rosso ai nostri piatti, che allegramente entrano in casa durante tutta l’estate.

Curiosità

Leonardo da Vinci lo utilizzava, dopo averlo fatto essiccare e triturato, per ottenere le tinte per gli affreschi.

I peperoni sono adatti alla coltivazione in vaso, per regalarci i frutti fino ad autunno inoltrato, da essiccare e utilizzare durante l’inverno.

Per la bellezza

L’uso del peperone è destinato a pelli non più giovanissime e a pelli sensibili, è consigliabile anche a chi si espone a lungo al sole e a chi vuol mantenere l’abbronzatura, anche dopo il ritorno in città. Dona elasticità, idratazione, favorisce la produzione di collagene ed è un integratore di bellezza per ogni tipo di pelle,

Ricorriamo al peperone, una delle migliori risorse per difendere l’epidermide nella calda stagione estiva.  

Per la salute 

La ricchezza del peperone, soprattutto preparato crudo, è legata alla presenza della vitamina C, che contiene una maggior quantità se messo a confronto con gli agrumi. Il frutto apporta più vitamine del gruppo B ed è prezioso grazie alla presenza del betacarotene. Va ricordata la presenza dei sali minerali, potassio, ferro, magnesio, calcio. E’ un antiossidante.  

La scarsità della presenza di calorie, pensate che 100 grammi di peperone apportano all’organismo appena 22 calorie, e l’assenza di grassi donano un effetto depurativo, diuretico e lassativo, favorito dalla presenza di solanina, sali minerali, fibre e una percentuale alta di acqua.

Ottimi, quindi, per mettersi a dieta, una dieta ipocalorica che aiuterà grazie al loro potere saziante. Inoltre, la presenza della capsaicina favorirà la digestione e il rilascio di succhi gastrici.

Asseconda il corretto funzionamento dell’apparato cardiovascolare, previene il colesterolo, combatte la ritenzione idrica. Il peperone contiene la luteolina, una sostanza che aiuta la preservazione delle cellule celebrali.

Infine, considerato l’indice glicemico basso, l’uso dei peperoni è consigliato a chi soffre di diabete o è a rischio glicemico.

In cucina 

Simbolo della cucina mediterranea viene utilizzato sia crudo che cotto, fritto e in umido, come contorno o, ripieno, come secondo, E’ presente in tutte le tradizioni culinarie Europee.

Ortaggio tra quelli meglio conservabili, trova ampio spazio in cucina. 

Per il suo avvicinamento al pepe, è stato denominato “pepe d’india”, e, per il piccante che regala, è notoriamente apprezzato per la presenza della capsaicina.

Grazie al lavoro dei botanici e degli orticoltori, le molte varietà, come l’estensione geografica, si sono moltiplicate

Peperoni ripieni 

peperoni ripieni
Peperoni ripieni. Foto di Jan Vašek da Pixabay

Ingredienti per quattro persone

8 peperoni rossi e gialli di media grandezza
300 g di polpa di manzo
1 panino all’olio raffermo
½ bicchiere di latte
1 pugno di prezzemolo
foglioline di basilico
1 spicchio d’aglio
1 uovo
olio extravergine d’oliva
sale

Procedimento

Tagliate la calotta dei peperoni, rimuovete delicatamente il picciolo e i semi. In una terrina amalgamate la carne macinata con il panino raffermo bagnato nel latte e strizzato, uovo, basilico, prezzemolo e aglio tritati, sale. 

Sistemate i peperoni in una teglia da forno irrorata d’olio, salateli all’interno e all’esterno, versate un filo d’olio, riempiteli del composto. 

Mettete la teglia a cuocere in forno a 200° per  ¾ d’ora, girate i peperoni di tanto in tanto facendo attenzione che non si attacchino. All’occorrenza versate un po’ d’acqua tiepida.

Scioglilingua inglese

Se Peter Piper prese un sacco di peperoni sottaceto, quanti peperoni sottaceto ha preso Peter Piper? 






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