Dopo aver decretato i vincitori della seconda edizione di Sharing Chef abbiamo avuto il piacere di conoscerli meglio attraverso un’intervista, nella quale ci raccontano la loro passione per i fornelli ed i loro sogni nel cassetto! Ecco a voi l’intervista agli chef Claudio Segreto, Giuseppe Segreto e Nicola Ianesi.

Conosciamo meglio i vincitori di Sharing Chef 2018

Anche la seconda edizione di Sharing Chef si chiude in bellezza, con le tre ricette vincitrici proposte dagli chef :

Intervista agli chef, vincitori di Sharing Chef 2018

1) Come hai conosciuto Mondo Mangiare e Sharing Chef?

ClaudioMi sono imbattuto in Mondo Mangiare e Sharing Chef mentre ero alla ricerca di nuove idee per condividere la mia passione per la cucina. Non potevo non iscrivermi!

Giuseppe: Un pomeriggio cercavo sul web concorsi o contest di cucina e sfogliando le varie pagine di ricerca è apparso Sharing Chef!

NicolaSono un Cuoco, per me tutte le notizie che riguardano la cucina, mi affascinano. Ho visto la vostra pagina su Instagram ed essendo molto interessante ho cominciato a seguire anch’io la vostra pagina.

2) Che giudizio dai dell’idea di un “social talent”, in cui a giudicare sono altri appassionati che cucinano ed assaggiano la tua ricetta?

ClaudioUn social talent di cucina è un’ulteriore opportunità per promuovere e condividere la passione per il cibo. Andrebbe ampliato e regolamentato meglio, ad esempio proponendo delle manches a tema, o delle selezioni regionali; ma siamo sulla buona strada.

GiuseppeLa mia idea di un social talent è abbastanza positiva ed è interessante sapere che altri prepareranno la tua ricetta, mi appaga abbastanza!

NicolaE’ molto interessante perché permette a tutti, sia cuochi professionisti che aspiranti cuochi, di poter esprimersi, di poter dare spazio alla propria fantasia. Il mondo del cibo è infinito, c’è sempre bisogno di idee nuove che possono aiutare i non professionisti ma soprattutto quelli come me, che fanno questo di mestiere. Non si finisce mai di imparare e più idee si riescono a cogliere e più si può crescere.

3) Come e quando nasce la tua passione per la cucina?

ClaudioDa quand’ero adolescente: vengo da una famiglia siciliana dove, dalla nonna alla mamma e fino alle zie, mangiare bene è fondamentale. Ciò, unitamente al fatto che i miei lavorassero fuori sede, ha fatto si che iniziassi precocemente a cucinare, soprattutto per necessità. Da lì in poi non mi sono più fermato. I numerosi viaggi, sia miei che dei miei genitori, hanno poi contribuito a farmi scoprire nuovi ingredienti e nuovi piatti.

GiuseppeLa mia passione per la cucina nasce da piccolo. Ero talmente curioso e goloso che affiancavo mia madre e mia nonna in cucina. Cosi mi sono iscritto all’istituto alberghiero e ho capito che era il lavoro per me.

NicolaFin da piccolo rimanevo incantato guardando mia madre mentre cucinava e, sempre da piccolo, durante le mie vacanze in montagna, passavo la sera seduto a guardare la cuoca che cucinava per i clienti del posto! Da li ho deciso che da grande avrei fatto il cuoco.

4) Qual è il tuo Chef Preferito e perché (tra quelli che vedi in TV: simpatia, competenza, abilità, conoscenza della materia prima, ecc.)?

ClaudioGennaro Esposito. Ha portato la cucina mediterranea e napoletana ad un livello mai visto prima, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. E’ uno dei tanti cuochi che oggi tendono a seguire il leitmotiv “tradizione e innovazione”: lui lo fa con un’innata umiltà e semplicità che continua a preservare, sia in TV che nel suo ristorante con 2 stelle michelin.

GiuseppeDi chef stellati preferiti ce ne sono parecchi, però il mio preferito è Antonino Cannavacciuolo, sia perché è del Sud, poi lo trovo un ottimo maestro sia di vita che a livello professionale. Poi piace la sua filosofia di cucina con piatti semplici, colorati che trasmettono molta appetibilità, freschezza e pulizia.

NicolaHo avuto la fortuna di lavorare con 2 Chef che attualmente, oltre a tenere il loro ristorante ai massimi livelli italiani, lavorano anche in tv, e penso sia difficile dire quale sia il migliore tra tutti gli Chef Famosi che vediamo anche in televisione. Sono sicuro che tutti hanno un bagaglio di esperienza non indifferente, sono tutti molto bravi e hanno fatto la “gavetta” con altrettanti grandi Chef, hanno molta conoscenza delle materie prime e delle tecniche .

Naturalmente per me il mio mito rimane sempre Gualtiero Marchesi “IL MAESTRO” uno Chef che è stato sempre al passo con tempi, ha creato scuole di cucina, ha rivoluzionato la cucina Italiana, è stato un divulgatore della cultura gastronomica, famoso per le sue creazioni, ha formato tra i più grandi Chef Italiani famosi in tutto il mondo. Potremmo scrivere qualche libro sul Maestro… Un Uomo che anche se da poco è venuto a mancare, resta sempre il più Grande Cuoco che la cucina Italiana abbia mai avuto.

5) Qual è il tuo piatto preferito? (con ricetta personale se ne hai una)

ClaudioPer me è impossibile sceglierne uno preferito, è come dover scegliere tra l’amore di una mamma e quello di una fidanzata o moglie: praticamente impossibile. Nonostante numerosi piatti, viaggi e assaggi, gli spaghetti col pomodoro fresco sono, a mio avviso, l’apoteosi del gusto. Io li faccio così:

Per 4 persone.

  • 350 g Spaghetti.
  • 300 g Pomodorino fresco, meglio se del Piennolo o di Corbara.
  • 20 g Basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio EVO
  • Sale Q.B.

Procedimento: Soffriggo l’aglio in camicia nell’olio EVO con la metà del basilico. Tolgo l’aglio e aggiungo i pomodorini tagliati in 4. Salo, copro con un coperchio e faccio cuocere a fiamma media. Nel frattempo cuocio gli spaghetti, e appena cotti, li manteco nel sugo con un mestolino d’acqua di cottura e aggiungo basilico fresco e un filo d’olio a crudo.

GiuseppeAmo fare i risotti quindi il mio piatto preferito è il risotto. Vi racconto un aneddoto: quando ho fatto l’esame pratico all’alberghiero mi è capitato di fare un risotto! In questi giorni ne ho studiato uno ed è questo: vialone nano con formaggio di capra, nduja e polvere di albicocca disidratata.

NicolaDomanda un po’ complicata…. mi piace mangiare e cucinare tutto in generale.

6) Sogno nel cassetto?

ClaudioViaggiare per assaggiare. Per poi un giorno raccontare un luogo attraverso i suoi piatti.

GiuseppeSono un ragazzo che vive di sogni però non mi soffermo su di essi e penso alla realtà. Purtroppo viviamo in un era dove è difficile realizzarli. Il mio sogno è di non smettere mai di perdere l’amore per questo lavoro e per la cucina e di trasmettere nei piatti emozioni ai commensali come fanno tanti chef stellati!

NicolaSpero che un giorno di avere la possibilità di mettere in pratica tutto quello che ho imparato in questi anni di lavoro, magari in un bel ristorante con una bella brigata!

Grazie ragazzi per la collaborazione ma soprattutto… in bocca al lupo per il vostro promettente futuro!


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