Se credi che la marmellata in commercio sia ricca di vitamine, sbagli. Scopri cosa si nasconde in un barattolo di marmellata

Tra confetture, composte e gelatine non è facile capire quale sia l'opzione migliore per la nostra salute. Bisogna verificare la percentuale di frutta e di zuccheri al loro interno.

Se credi che la marmellata in commercio sia ricca di vitamine, sbagli. Scopri cosa si nasconde in un barattolo di marmellata

Quando parliamo di marmellata, confettura o altre creme alla frutta spalmabili, bisogna sapere che di frutta al loro interno ce n’è ben poca. Quindi, se decidiamo di intraprendere una dieta o comunque un’alimentazione corretta, è bene sapere che mangiare fette biscottate con marmellata tutte le mattine a colazione non è poi così salutare. Cerchiamo di capire quali accortezze bisogna avere prima di acquistare un barattolo di marmellata industriale.

Se credi che la marmellata in commercio sia ricca di vitamine, sbagli. Scopri cosa si nasconde in un barattolo di marmellata

Innanzitutto, è bene saper distinguere un prodotto dall’altro, ovvero conoscere la differenza tra marmellata, confettura, composta con le altre creme alla frutta spalmabili. Infatti, secondo le direttive comunitarie, la marmellata è soltanto quella di agrumi, quindi arance, mandarini o limoni, almeno con il 20% sul totale. Tutto il resto non è altro che un mix di zucchero, additivi, e coloranti. Lo zucchero è utilizzato come dolcificante e conservante, gli additivi come addensanti e a volte viene utilizzato il succo di limone per ritardare ulteriormente la scadenza.

marmellata
Se credi che la marmellata in commercio sia ricca di vitamine, sbagli. Scopri cosa si nasconde in un barattolo di marmellata (http://tuttosu.virgilio.it)

Si tratta invece di confetture o gelatine (se si usa il succo della frutta) che possono essere di pesca, albicocca, fragola, prugna, pera e così via e devono contenere almeno il 35% di frutta. Se invece ne è presente dal 45% /50% si tratta di confetture extra. Mentre le composte hanno dal 60% in su di frutta al loro interno e una scadenza breve. Questo perché, essendoci più frutta, c’è una quantità minore di zucchero, che funge appunto da conservante.

Riassumendo, che si tratti di marmellate, confetture o composte, parliamo comunque di prodotti ad alto contenuto di zuccheri, perché oltre a quelli aggiunti, ci sono anche quelli naturali contenuti nella frutta.

Come fare la scelta giusta?

Una corretta scelta deve essere guidata da alcuni importanti principi. Il primo è proprio la quantità di zuccheri e di frutta contenuti in un barattolo di marmellata in commercio. Un’alimentazione ricca di zuccheri aumenta il rischio di sviluppare diabete, obesità addominale e resistenza insulinica. In commercio ci sono anche confetture senza zuccheri aggiunti, che contengono cioè soltanto gli zuccheri naturali della frutta, con un significativo taglio anche delle calorie. Da non sottovalutare.

Fare colazione o merenda con pane e marmellata può essere una buona abitudine, perché dona un’energia immediata al cervello, utile per affrontare al meglio la giornata. E’ preferibile, però, abbinare la confettura ad una fetta di pane integrale, che determina un assorbimento modulato degli zuccheri. Comunque sia, chi soffre di diabete dovrebbe evitare o limitare il consumo di marmellate industriali.

La soluzione ideale sarebbe quella di preparare le marmellate in casa, solo in questo modo è possibile controllare l’effettiva quantità della frutta inserita, nonché la sua freschezza, regolando anche la quantità di zuccheri da inserire. In questo caso, entrano in gioco altri fattori di rischio, come la pulizia, la corretta conservazione e alla chiusura ermetica del barattolo.

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